Mediaset e DMT corrono in borsa dopo la fusione

L’assemblea straordinaria di DMT e quella della divisione di Mediaset, Ei Towers, hanno approvato la scorsa settimana il progetto di fusione per incorporazione di Ei Towers in DMT, secondo i termini già noti. L’approvazione delle rispettive assemblee è un passaggio obbligato nella fusione tra le società, i cui effetti non sono ancora inclusi nelle stime degli analisti. Si ricorda infatti che l’Antitrust ha aperto un’indagine per concentrazione e potrebbe imporre vincoli a carico della nuova società, limitandone le sinergie attese. Riguardo a Endemol, secondo fonti di stampa, Mediaset starebbe cercando un partner industriale per la società, mentre per ora gli analisti non includono nelle loro assunzioni una ricapitalizzazione.

Stamani a piazza Affari sia Mediaset (+2,61% a 2,67 euro) sia DMT (+4,72% a 16,19 euro) sono oggetto di forti acquisti. “Anche se non è una sorpresa che gli azionisti di DMT abbiano approvato l’accordo, per noi è fondamentale che gli azionisti di minoranza abbiano votato a favore della transazione e non si siano opposti all’esclusione di un’offerta sul 100% delle azioni DMT”, sottolineano gli analisti di Unicredit questa mattina. Si tratta quindi di un risultato importante “e dovrebbe rendere molto più probabile il via libera da parte della Consob”, aggiungono gli esperti secondo cui il passo fondamentale per finalizzare l’intesa è ora l’approvazione da parte dell’Antitrust.

“Il risultato più probabile dell’indagine avviata dell’Antitrust è, a nostro avviso, l’introduzione di un quadro normativo per i servizi di hosting delle torri, tra cui accordi sul livello dei servizi e sui prezzi regolamentati“, precisano a Unicredit. “Anche se questo dovrebbe avere un certo impatto sulla flessibilità di DMT nel fissare i prezzi, il quadro generale positivo per DMT e il merger con Ettronica Industriale rimane intatto”, conclude Unicredit, osservando che le azioni DMT trattano a multipli pre-accordo di circa 9 volte l’EV/Ebitda e a uno sconto del 40% rispetto ai competitor negli Stati Uniti (CCI, AMT, SBAC Usa). “Ribadiamo dunque il nostro rating buy sull’azione con un prezzo obiettivo a 24,10 euro”, mentre su Mediaset, sempre alle prese con il debito di Endemol (2,3 miliardi di euro9, il rating è hold con un target price a 2,60 euro. (MF – Milano Finanza)

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