Rai, meno incassi dal canone in bolletta. Tagli record nel 2017?

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Per il 2017 la Rai confidava su 1727 milioni di euro di incassi dal canone in bolletta. Ma con l’abbonamento tv a 90 euro i conti non tornaro più.

La Rai va incontro a una stagione di tagli straordinari, scrive oggi Aldo Fontanarosa su la Repubblica. Nel 2016 erano previsti 1,7 miliardi di euro di incassi dal canone. Sono arrivati per ora solo 1,4 miliardi secondo le ultime notizie. Nel 2017 andrà ancora peggio.

Chi sa fare i conti a Viale Mazzini è al corrente che nel bilancio della tv di Stato si aprirà un buco che dovrà essere sanato in qualche modo. Il mancato introito del 10% dal canone, che scenderà nel 2017 a 90 euro secondo la nuova Legge di Stabilità, costringerà i vertici Rai a rivedere quasi sicuramente il Piano Industriale, inserendo forse una serie di tagli.

Il nuovo costo del canone Rai inserito nella bolletta elettrica infatti sarà in grado di recuperare solo il 50% del grande deficit derivato dall’evasione, rispetto al 66% recuperato quest’anno. Nel Piano Industriale, la tv pubblica ipotizza 21,3 milioni di famiglie paganti, un tasso di evasione ridotto al 7,5% e 311 milioni recuperati. Ma le previsioni dei manager Rai riguardano ancora il canone da 100 euro.

E di questi quattrini recuperati i primi 18 milioni sarebbero andati via per l’Iva e la Tassa di concessione; 7 milioni per un mini-prelievo deciso dalla Legge di Bilancio del 2014; altri 149 milioni per l’altro prelievo (del 50%) della Legge di Bilancio del 2015. Alla fine dei conti, il Piano Industriale calcola così in 137 milioni la quota di evasione destinata effettivamente alle casse aziendali e in 1727 milioni le entrate generali da canone.  Ma questa cifra di 1727 milioni andrà giù, per via del canone a 90 euro e perché questo “sconto” (certo gradito agli italiani) trascinerà verso il basso tutti i valori della catena, a partire dall’evasione recuperata.

Fonte: La Rapubblica

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