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Archivio del aprile 13th, 2012

apr
13
2012

Asta frequenze, pronti nuovi canali per Mediaset, Rai e H3G (convertiti dal DVB-H)

13 apr 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Tv digitale terrestre
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Il Ministero dello sviluppo sta confezionando l’atteso Decreto legge che supera il Beauty Contest, la gara pubblica che avrebbe regalato le frequenze tv a Rai e Mediaset. Secondo MF il provvedimento  difficilmente sarà presentato oggi, ma arriverà al Consiglio dei Ministri all’inizio della prossima settimana ai margini della scadenza della sospensione del concorso di bellezza prevista per il 20 aprile.

A Cologno Monzese intanto si prevedono novità importanti, che verranno probabilmente discusse mercoledì 18 in occasione dell’assemblea degli azionisti Mediaset.  Il Biscione intanto, secondo Radiocor, potrà usufruire di una nuova frequenza tv grazie al varo del nuovo Codice delle Comunicazioni. Come previsto da mesi, nell’ambito del riassetto del dividendo digitale (che recepisce le indicazioni dell’Europa), Rai, Mediaset e H3G potranno trasformare le frequenze DVB-H, acquistate per i videofonini, in DVB-T, cioè in frequenze utilizzabili per il digitale terrestre.

Il nuovo Codice delle Comunicazioni approvato dal Governo venerdì in prima lettura col Decreto legislativo che attua la direttiva Ue 140 del 2009, attua il principio di neutralità tecnologica dello spettro contenuto nell’articolo 9, comma primo del decreto legislativo, che consente la trasformazione delle frequenze. Il decreto ora dovrà passare al vaglio del Parlamento. All’articolo 12, inoltre, si descrive l’opportunità, fino al 25 maggio 2016, di chiedere la conversione delle frequenze ad Autorità delle comunicazioni e Ministero. Non si tratta di un’assegnazione automatica, ma è un’opportunità in più per gli incumbent televisivi, che aspettano proprio in questi giorni la decisione del Governo sull’asta delle frequenze.

L’altro Decreto legge dell’esecutivo tecnico che supera il concorso di bellezza del defunto governo Berlusconi dovrebbe approntare un’asta suddivisa in due pacchetti: uno destinato agli operatori televisivi, l’altro assegnato sempre alle televisioni, ma per tre anni, e poi sarà ceduto agli operatori di telecomunicazioni. Ma con la conversione dei canali concessa agli operatori dominanti e con la crisi del mercato tv che imcombe (con un drastico calo di investimenti pubblicitari), la gara pubblica pensata da Passera rischia seriamente di non trovare concorrenti.

Mediaset è l’unico operatore che ha l’esigenza di lanciare i suoi canali in chiaro in HD. Secondo una stima S&P Equity Research l’investimento potrebbe costare al Biscione tra i 300 e i  450 milioni, tenendo conto che ogni frequenza dell’asta è valutata 100-150 milioni di euro all’anno. A questi prezzi nè la Rai, nè tantomeno TI Media, Sportitalia e Europa 7 sarebbero in grado di fare un’offerta. E chi invece avrebbe le risorse economiche, come Sky Italia, non è più intenzionato a partecipare alla gara per le frequenze del digitale terrestre. La soluzione potrebbe perciò arrivare dall’estero con l’arrivo di un grande gruppo televisivo, ad esempio Time Warner, che provocherebbe finalmente l’agognata apertura del mercato tv.

Fonti: MF | Radiocor | La Repubblica



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apr
13
2012

Diritti Tv Calcio: arrivano le offerte per gli highlights della Serie A

13 apr 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide
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Dopo i ripetuti e inconcludenti tentativi di vendita dei diritti televisivi in chiaro e radiofonici dei campionati calcistici, la Lega Nazionale Professionisti Serie A rende noto che, in relazione alla richiesta di manifestazione di interesse alla trattativa privata pubblicata il 3.04.2012 avente ad oggetto i Pacchetti 6A, 6B e 7 compresi nell’Invito a Presentare Offerte edito in data 14.03.2012, al termine delle ore 18.00 del giorno 11.04.2012 sono pervenute da parte delle televisioni le seguenti manifestazioni di interesse alle trattative private.

Per il pacchetto 6A, che contiene i diritti tv in chiaro delle immagini correlate in diretta e in differita e delle immagini salienti delle partite per le piattaforme del digitale terrestre e del satellite in chiaro, hanno presentato le proprie offerte RTI – Reti televisive italiane (Mediaset), Telecom Italia Media, Sky Italia. Per il pacchetto 6B con altri diritti di highlights per dtt e sat (ad esempio per trasmettere format come 90°minuto e la Domenica sportiva) si sono presentati Mediaset, Rai, Telecom Italia Media, Sky Italia. Infine per il pacchetto 7 per la piattaforma radiofonica è arrivata l’offerta della tv pubblica.

L’affannosa rincorsa della Lega A per la vendita dei diritti tv è connessa direttamente alla crisi del mercato televisivo e agli scarsi investimenti degli operatori di settore per le immagini in chiaro. Un fattore che influisce anche sull’indebitamento della stessa Serie A salito fino a quota 2,6 miliardi di euro nel 2010-2011 (+14%) contro i 2,3 miliardi della stagione precedente. In Lega A infatti crescono i debiti, aumentano le perdite e cala soprattutto il valore della produzione. Colpa non solo dei trofei che non arrivano, ma soprattutto di un modello di business non più sostenibile perchè basato quasi esclusivamente sugli introiti dei diritti tv, che in serie A rappresentano il 55% dei ricavi di esercizio.



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