DAZN tratta con Persidera per un canale sul digitale terrestre

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Secondo il Sole 24 ore DAZN, in vantaggio per l’acquisto dei diritti TV della Serie A, sarebbe in trattative con Persidera per acquistare alcuni canali sul digitale terrestre. La strategia della società di Perform Group punta ad ottenere una copertura mediatica in TV per sistemare le possibili mancanze dello streaming. E in questo modo potrebbe convincere la Lega Calcio sull’assegnazione.

L’indiscrezione sulle trat­tative fra la piattaforma sportiva online di Perform (che in partnership con TIM sta cer­cando di aggiudicarsi i diritti audiovi­sivi per la Serie A del prossimi triennio giocando la sua sfida contro Sky) e l’operatore direte con cinque multi­plex digitali nazionali di proprietà di F2i è emersa ieri in mattinata

L’indiscrezione è piombata sulla scena prima dell’inizio dell’ennesima assemblea poi andata a vuoto di una Lega Serie A avvitata negli scontri fra due fazioni di club che non riescono a trovare il bandolo della matassa, con minoranze di blocco che fermano la scelta fra DAZN e Sky, ma anche quella fra l’ok o il pollice verso all’ingresso in partita dei fondi di private equity Cvc, Advent e Fsi.

L’interessa­mento di DAZN al digitale terrestre sembra anche essere una risposta in­ diretta alla contro-lettera con cui 9 presidenti hanno ribattuto a 7 club (contrari ai fondi e favorevoli a votare subito sui diritti) e posto l’accento sul­la necessità di approfondire sulla «ca­pacità di DAZNTIM di coprire tutto il territorio nazionale».

A quanto risulta al Sole 24 Ore le di­scussioni sarebbero state intavolate con l’intenzione, da parte di DAZN, di poter avere sia una rete di protezione in caso di problemi sulla rete per lo streaming, ma anche di servire così, con il digitale terreste, la rete di bar, pizzerie, risto­ranti ecc. Il canale, dopo la posizione 400, sarebbe criptato per tutti gli altri.

Il presidente della Lega Paolo Dal Pino avrebbe comunque lanciato un appello a ritrovare «dialo­go e visione comune» come durante le assemblee autunnali che avevano approvato l’accordo con i fondi. Del resto lo scambio di lettere e accuse ha pericolosamente svilito il valore dell’Assemblea creando una rischiosissi­ma impasse, con la deadline del 29 marzo sui diritti TV che si avvicina. Martedì 16 marzo è fissata la prossima assemblea.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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