L’app di RaiPlay è in arrivo sul decoder Sky Q

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Elena Capparelli, direttrice della piattaforma online della TV pubblica, intervistata da ItaliaOggi, svela le trattativa tra Rai e Sky per portare l’app RaiPlay sul decoder Sky Q.

A breve anche l’app RaiPlay, dopo Mediaset Play, sarà accessibile direttamente dalla piattaforma Sky Q per gli abbonati Sky. Lo conferma Elena Caparelli: «in questi giorni ci stiamo lavorando, la nostra app RaiPlay è ovun­que, e c’è un interesse recipro­co RaiSky a chiudere l’intesa. RaiPlay è leader per consumi sulle smart TV, battiamo tutta la concorrenza e abbiamo ade­guato i nostri standard a quelli degli Over the top internazio­nali» confessa la direttrice di RaiPlay e Digital.

RaiPlay ha realizzato un successo clamoroso nel 2020 registrando 17,2 milioni di utenti (+3,2 milioni rispetto al 2019), oltre 100 milioni di video visti al mese (+80% sul 2019), e più di 25 milioni di download del­l’app (+7,5 milioni rispetto al 2019). Programmi come Il paradiso delle signo­re, Il Collegio o il Festival di Sanremo hanno fatto registrate i picchi massimi di ascolto.

Grande successo anche per contenuti originali come il docu-­trip di Jovanotti Non voglio cambiare pianeta, la serie dei The Jackal Tanto non uscivo lo stesso, il programma Storie di un’altra estate di Diodato, Allevi in the jungle con Gio­vanni Allevi, la trasmissione musicale Star club.

«Nell’autunno del 2020 era pronto anche L’Altro show , un programma condotto da Nico­la Savino, prodotto a Milano e con lo stesso spirito de L’Altro Festival: un club di amici con molta improvvisazione. Ma c’è stata la seconda ondata Covid», racconta Capparelli, «e le norme sanitarie ci hanno impedito di realizzare quel tipo di format. Ne avevamo uno si­mile pure per gli Europei di calcio 2020, che poi sono stati rinviati. Ora il programma di Savino è nel palinsesto di Rai­Play 2021, ma dobbiamo vede­ re come evolve la situazione pandemica. Pure per Sanremo vale la stessa cosa: con il Covid è difficile pensare di costruire uno show tipo L’Altro Festival, con quella narrazione. A oggi non possiamo dire nulla».

Però ci sono tanti nuovi prodotti originali al via. Ossi di seppia è partito il 12 gennaio: 26 piccole storie da 19 minuti ciascuna per un pubbli­co giovane e giovanissimo, con un lavoro di sintesi pescando dalle teche Rai e valorizzan­dole, dal metodo Di Bella alle dimissioni di Papa Ratzinger. Sempre in gennaio arriva Cor­po di ballo, dedicato ai giovani e ai loro sogni nell’Accademia della Scala di Milano. E poi ci sono i nuovi episodi di Tu non sai chi sono io, di Alessandro Sortino: otto puntate sono già state distribuite su RaiPlay in dicembre, altre quattro il prossimo febbraio, con giovani che si raccontano a un adulto, in modo molto intimo. Dal 5 febbraio anche gli sketch di pochi minuti ciascuno a cura di Marco Marzocca, comico celebre per l’interpretazione di Ariel, curioso collaboratore domestico filippino.

Tornerà pure Piero Angela con Superquark +, e RaiPlay avrà anche molte esclusive mu­sicali con Radio Due: oggi 14 gennaio, ad esempio, Fiorella Mannoia. Spazio pure alle serie TV in esclusiva: dopo Lo straordinario mondo di Zoey, Pure, Talk , arriva Be foreigners (Hbo Europe) e poi dal 14 feb­braio Foodie Love (sei punta­ te, genere romantico, sempre Hbo). A breve, inoltre, verrà distribuita la seconda stagione di Into the dark (nel 2020 sono già arrivati 12 episodi, genere horror), appena finisce il dop­piaggio, e la seconda stagione di Zoey. E «Ci stiamo preparan­do alle Olimpiadi, insieme con Stand by me, con il format Fly to Tokyo, dedicato a un gruppo di ragazzi che parteciperà alle Paralimpiadi».

Lo sport, peraltro, è un capitolo nel quale RaiPlay si svilupperà parecchio, sot­tolinea Capparelli, «Con molti approfondimenti, documenta­ri, inchieste, film. E ci sono pro­getti legati ai prossimi Europei di calcio, alla America’s cup di vela, al ciclismo, dando spazio sia a contenuti live pregiati, sia agli sport più di nicchia che magari non hanno pubbli­co sufficientemente vasto per i canali lineari ma di cui Rai ha i diritti tv».

Nella visione industriale dell’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, insomma, RaiPlay è al centro, anche con prodotti originali di Rai fiction e con grande atten­zione alle news. Quanto alla possibilità che RaiPlay sia coinvolta nel progetto ItsArt di Cassa depositi e prestiti e Chili per una piattaforma in streaming della cultura ita­liana nel mondo, «RaiPlay è servizio pubblico ed è a dispo­sizione», conclude Capparelli.

Fonte: ItaliaOggi

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