Frequenze tv: Mediaset e TI Media incerte in borsa dopo lo stop al Beauty Contest

Mediaset e TI Media si muovono in direzioni opposte in borsa, ma gli analisti sono concordi nell’escludere un effetto sui titoli dello stop al beauty contest per le frequenze annunciato venerdì sera dal governo. Una pausa di 90 giorni predisposta dal ministro Passera che consentirà agli operatori in gara di fare le dovute osservazioni.

Intorno alle 12,45 di oggi Mediaset sale dello 0,72% a 2,236 euro con volumi bassi, mentre TI Media cede l’1,56% a 0,1646 euro con scambi superiori alla media; il comparto media europeo è sostanzialmente piatto, mentre l’indice milanese FTSE Allshare sale dell’1,6%. Tra gli altri editoriali italiani, salgono L’Espresso e Mondadori. «Mediaset è moderatamente positiva come molti editoriali oggi, TI Media risente di qualche realizzo dopo la corsa di venerdì sulle indiscrezioni di un ingresso di Cairo nell’azionariato», commenta un analista. «La notizia della sospensione del beauty contest era attesa e già contenuta nei prezzi», aggiunge. A fine giornata il Biscione guadagnerà il 4,32% a 2,316 euro, mentre TI Media perderà alla chiusura lo 0,78% a 0,1659 euro.

In uno studio, Mediobanca spiega che il possibile passaggio a una gara ad asta «potrebbe rappresentare una notizia negativa per chi aveva fatto offerte per avere un nuovo multiplex nella formula del beauty contest», anche se una decisione del governo in questo senso avrebbe un effetto positivo sui conti pubblici (Mediobanca ribadisce la stima di almeno 1-1,5 miliardi di raccolta nel caso di un’asta aperta anche a operatori tlc). E’ importante che il processo di assegnazione sia definito velocemente, conclude la nota, perchè «i broadcaster hanno bisogno di conoscere le regole del gioco per pianificare le loro attività per il 2012».

Fonti: Reuters | Borsa Italiana

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