Mediaset: tagli nelle redazioni, giornalisti di Videonews proclamano lo stato di agitazione

La nascita della nuova redazione del canale all news Tgcom24, con i conseguenti tagli del personale delle sedi di Roma e Milano dei Tg delle reti di Mediaset, sta portando nell’azienda leader della televisione italiana i primi effetti di protesta. I giornalisti di Videonews riuniti oggi in assemblea hanno proclamato lo stato di agitazione, e giudicano «inaccettabile il taglio di personale giornalistico applicato dall’Azienda alle redazioni dei programmi della testata. E’ la prima volta che Mediaset annuncia licenziamenti, avvenuti nell’imminenza della scadenza dei contratti a tempo determinato e senza valutare la possibilità di ricollocazione dei colleghi all’interno delle testate dell’Azienda».

Tutto questo – dice il comunicato dell’assemblea dei giornalisti di Videonews – «mentre, alla chiusura del periodo di garanzia, Mediaset dichiara di aver centrato il proprio obiettivo: conquistare ascolti editorialmente pregiati e utili per gli investitori pubblicitari». L’assemblea dei giornalisti chiede il rinnovo dei contratti cancellati e oltre a proclamare lo stato di agitazione affida al Cdr un pacchetto di scioperi secondo le modalità previste dal Contratto nazionale giornalistico. In più «invoca il ripristino di una corretta dialettica con l’organismo sindacale» e chiede un incontro urgente con l’azienda per chiarire il destino dei programmi della testata alla luce dell’annunciata chiusura di Domenica 5, della sospensione della Versione di Banfi e sulle voci di ulteriori ridimensionamenti dei programmi. Inoltre viene chiesto di aprire un tavolo di confronto «per discutere sulla politica dei tagli e l’individuazione degli eventuali sprechi». (AGI)

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