Digitale terrestre Udine: la Rai cambia ripetitore tv, previsti disagi per gli utenti

rai way antenneUdine – Ancora disagi in vista per gli abbonati Rai. A partire dal 16 aprile, infatti, i cittadini della regione del Friuli Venezia Giulia potrebbero non ricevere correttamente i programmi dell’emittente pubblica. Questo a causa di una variazione del sistema di distribuzione del segnale televisivo resasi necessaria per evitare i noti problemi di interferenze che si verificano dal passaggio alla tv digitale terrestre nei confronti dell’Emilia Romagna.

I segnali inviati dalla maxi-antenna di Udine in viale Palmanova saranno meno potenti, a favore invece di un potenziamento delle emissioni dal centro trasmittente di Pordenone-Castaldia. Per questo motivo in alcuni casi sarà necessario richiedere l’intervento di un antennista per la ricezione corretta.

«Erano state cercate possibili soluzioni alternative – spiega Nevio Merlino, responsabile per il FVG di Rai Way (che si occupa della distribuzione del segnale radiofonico e televisivo della Rai in Italia) –, ma tutte senza esito. Così siamo stati costretti ad agire sugli impianti di diffusione: quello di Udine è stato limitato verso sud in maniera tale che il segnale non possa arrivare in Emilia Romagna. Una carenza compensata con il potenziamento di Pordenone-Castaldia. Queste modifiche – prosegue il dirigente – erano già state avviate in forma sperimentale dalla fine di ottobre, con un buon risultato, sui canali generalisti Rai (Mux 1), vale a dire per esempio Rai 1, Rai 2 Rai 3, RaiNews e Rai 3 bis. Dopo questa fase, ora si completa il quadro con il trasferimento di tutti gli altri canali tematici Rai (Rai 4, Rai Yo-yo, Rai Sport, eccetera). Tutta la rete – precisa ancora Merlino – è stata perfezionata su dati teorici perchè non ne avevamo in possesso di pratici».

Da mercoledì 16, dunque, «l’utenza potrebbe trovare difficoltà nella ricezione corretta dei programmi in seguito a questa alterazione di equilibrio – sottolinea Merlino – e si può rivelare necessario chiedere l’intervento di personale qualificato».

Prima, infatti, l’utenza della regione FVG per ricevere l’intero segnale (canali Rai e privati) doveva direzionare un’antenna verso Udine e una verso Piancavallo, ma questo creava interferenze «perchè in quest’ultimo caso era necessario inserire dei filtri. Con questo nuovo sistema – chiarisce il responsabile – si semplifica la ricezione domestica: basta una sola antenna per ricevere programmi Rai e canali privati, a patto però che chi abbia un’antenna diretta verso Pordenone-Castaldia si faccia togliere i filtri precedentemente inseriti. Chi riceve invece i privati da Porzus-Pedrosa potrebbe (ma non è detto) semplicemente orientare l’antenna, senza intervenire su altri apparati o amplificatori».

Il canale 25, presso il quale vienne irradiato Mux 1, «sarà mantenuto il più possibile, almeno fino a settembre». Difficile prevedere con esattezza quali disagi per gli utenti porti con sè l’intera operazione. Di certo c’è che, dopo questi lavori, «avremo un segnale con una qualità decisamente superiore a quella attuale. E potremo garantire la copertura in alcune zone, come la fascia costiera (Lignano e Grado), dove il digitale terrestre finora era un po’ debole».

C’è una nota positiva. La perdita di potenza della maxi-antenna di viale Palmanova contribuirà a ridurre i campi elettromagnetici in zona. All’inizio degli anni Sessanta, quando fu realizzato il ripetitore, l’area circostante era aperta campagna mentre ora è molto popolata e già in alcune occasioni i tecnici dell’Arpa avevano registrato uno sforamento dei limiti relativi all’inquinamento elettromagnetico.

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

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