Diritti TV Serie A: ipotesi sub-licenza dei match di DAZN su Sky?

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Dopo l’audizione del presidente Agcom in parlamento, la presidentessa della IX Commissione Trasporti Poste Telecomunicazioni, Raffaella Paita, vuole far votare una risoluzione con norme più stringenti per le piattaforme di streaming come DAZN per tutelare i consumatori in merito alle offerte pay della Serie A.

«Ho proposto l’elaborazione di una risoluzione, in fase di stesura in queste ore, che sia un atto di indirizzo nei confronti del governo. Siamo arrivati a definire questo percorso perché una sola audizione in commissione non garantiva la totale tutela agli utenti-consumatori» ha affermato l’onorevole di Italia Viva Raffaella Paita a Milano-Finanza.

Il tema è quello della controversa assegnazione a una piattaforma in streaming come DAZN di tutti i match della Serie A di calcio; dei suoi grossi problemi a fornire un servizio adeguato e delle conseguenti proteste di associazioni e consumatori; ma anche delle incongruenze rilevate da Agcom che ha aperto un’istruttoria sulle rilevazioni di ascolto fatte in casa e sulle norme da seguire sulla concorrenza e il commercio. La risoluzione proposta dalla Paita potrebbe essere calendarizzata e votata già la prossima settimana da Camera e Senato.

Secondo la Paita, con la risoluzione verrà chiesto «al governo l’impegno a definire modifiche normative che rendano più stringente a DAZN e tutti gli altri operatori coinvolti l’adesione a Conciliaweb (la piattaforma di Agcom per la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di telefonia, internet e pay-tv) e dotare la stessa Authority di maggiori poteri di controllo e sanzionatori, oltre a chiedere la certificazione nella misurazione e rilevazione degli ascolti».

Il problema dei disservizi del servizio di DAZN, che trasmette appunto tutte le partite della Serie A (7 su 10 a giornata in esclusiva), «è di attualità per il governo e per il Parlamento. E se c’è un servizio questo deve essere erogato con tutte le garanzie per l’utenza. I servizi devono essere erogati nel pieno rispetto dei consumatori», ha commentato ancora Paita.

La risoluzione in fase di approvazione(scrive MF-Milano Finanza) con ogni probabilità avrà effetti immediati sull’intero sistema. A partire dal fatto che potrà essere chiesto ad Auditel, che già fa rilevazioni in tal senso da oltre due anni, di puntare tutto sulla total audience (comprende le app su device e smart tv) per fornire dati sempre più conformi all’evoluzione del mercato.

MF-Milano Finanza poi ipotizza che la politica potrebbe anche arrivare a chiedere a DAZN di concedere in sub-licenza le immagini ad altri operatori televisivi, ad esempio via satellite a Sky Italia che ha già stretto un accordo simile quest’anno per l’offerta horeca (per ristoranti, bar e hotel), e che in passato ha già siglato per lo scorso triennio per trasmettere sulla propria piattaforma satellitare i 3 match che aveva acquisito DAZN.

Su quest’ultima ipotesi però non può muoversi direttamente il parlamento ma solo il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Si tratta però di un’ultima spiaggia che va considerata proprio come extrema ratio in caso di problemi gravi.

Infine questa mattina sono arrivati i nuovi commenti dell’amministratore delegato di TIM, Luigi Gubitosi, sul tema della Serie A su DAZN: «Credo che in queste prime giornate sia avvenuto passaggio straordinario dal satellite allo streaming, mi sembra che sia ormai un dato di fatto e che ci si sta abituando. La rete si è comportata benissimo. Evidentemente nell’imparare nuove tecniche ci si sta affinando». Gubitosi si è detto fiducioso sul fatto che «vedremo sempre meglio» la Serie A.

Fonte: MF-Milano Finanza

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