Diritti TV Serie A, accordo Spadafora-Sky per partite in chiaro

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Secondo la Gazzetta dello Sport il ministro dello sport Vincenzo Spadafora e Sky Italia hanno trovato un accordo di massima per la trasmissione delle partite in chiaro del campionato di Serie A in ripartenza dal 20 giugno prossimo. Si va verso un accordo limitato alle prime giornate come in Germania, ed è sempre in corsa l’ipotesi diretta goal.

Sembra positivo l’esito dell’incontro tra il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, e una delegazione di Sky Italia, con l’amministratore delegato, Maximo Ibarra, e il direttore delle relazioni esterne e istituzionali, Riccardo Pugnalin. Le parti vogliono collaborare, anche la Lega di serie A, che ancora non si è ufficialmente pronunciata sul piano che sta costruendo il ministro.

Il piano di massima prevede la trasmissione da parte di  Sky di due-tre partite per le prime due giornate in chiaro su TV8. Romane in piedi l’ipotesi diretta gol, ma molto difficile da realizzare guardando un calendario così tanto frammentato (tre o due orari per sei giorni su sette alla settimana). Sulle prime gare delle prime due giornate c’è la disponibilità di Sky, mentre è stato effettuato un primo sondaggio anche con DAZN. Si fa anche attenzione a evitare effetti collaterali dirompenti sugli audience della concorrenza. Rai e Mediaset sarebbero orientati a non ostacolare la svolta in cambio di una riduzione dell’embargo sui gol, in particolare per le partite delle 17.15 e delle 19.30.

L’ultima opzione però spetta alla Lega Serie A, detentrice del prodotto, che non ha ancora detto la sua. La vicenda è piuttosto delicata anche perché fra i club di A e i broadcaster titolari dei diritti è ancora in corso la battaglia dell’ultima rata, fra ingiunzioni di pagamento e richieste di sconti. Ma Spadafora è attentissimo a precisare il contesto emergenziale e straordinario dell’iniziativa: un atto di sensibilità verso il pubblico che non danneggi nessuno. E che non eserciti nessun tipo di effetto collaterale sullo scontro di oggi e sul bando per i diritti 2021-2024 di domani. Proprio per questo, il ministro vorrebbe evitare un decreto che possa rappresentare l’«ombrello» normativo per superare i vincoli della legge Melandri sui diritti tv.

La Lega Serie A si preoccupa maggiormente di non danneggiare la propria forza contrattuale non soltanto nella burrascosa attualità, ma anche per il futuro, in cui naturalmente aprire un precedente per i diritti in chiaro potrebbe compromettere la forza della trattativa per quelli criptati. Ecco perché Spadafora ha rassicurato sul contesto, legato solo al momento unico che vive il Paese e il suo calcio.

Intanto la ripartenza in chiaro, quella di Coppa Italia sulla Rai, riceverà oggi il via libera formale dal Dpcm che il premier Giuseppe Conte si appresta a presentare anticipando la fine del divieto di eventi sportivi ora in vigore. Poi, dopo le semifinali, potrebbe arrivare l’annuncio Spadafora-Dal Pino anche per dare una spinta in chiaro all’inizio del campionato.

Fonte: gazzetta.it

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