Pronto via libera per Sky sul digitale terrestre. Governo e Mediaset si oppongono

E’ pronto il via libera per Sky sulla piattaforma digitale terrestre. Secondo fonti certe contattate dalla testata giornalistica MF-Milano Finanza la Commissione europea starebbe per concedere a News Corp. Italia l’accesso al mercato del dtt già dal 2010. La notizia ha suscitato un vero e proprio quarantotto tra i vertici del governo italiano, della Rai e di Mediaset, pronti a dare battaglia con (i soliti) decreti e ricorsi, e ad accelerare i tempi per dare il via all’imminente gara di assegnazione dei multiplex del dtt.

Il nuovo commissario europeo alla Concorrenza Joaquin Almunia, giorni fa, ha comunicato formalmente alle autorità italiane la ricezione e l’analisi della richiesta di revisione degli impegni presi nel 2003 da Sky come monopolista sulla tv satellitare, che vietano l’entrata da parte della società di Murdoch in una nuova piattaforma tv fino al 2012. I vertici della News Corp., preso atto dei cambiamenti radicali e quantitativi nel sistema televisivo italiano, valutano ormai superati questi vincoli, anche se detengono il 98% del mercato satellitare.

La direzione dell’Antitrust europeo, guidata dal tedesco Alexander Italianer, ha avviato la procedura di interservice consultation con tutti gli altri membri del governo europeo. La valutazione della richiesta di Sky è strettamente riservata ai responsabili commissari alla concorrenza UE e nega qualsiasi consultazione pubblica con le parti interessate dal mercato tv italiano. Per questo motivo Rai e Mediaset sono in forte agitazione. Gina Nieri, vice presidente di RTI, ha recentemente ribadito: «Sky è monopolista sul satellite. Credo che sia assolutamente scorretto che venga ammessa prima del 31 dicembre 2011 a entrare sulle infrastrutture del digitale terrestre».

Il 10 marzo l’Agcom darà il via alla consultazione per la gara di assegnazione delle frequenze digitali terrestri. Sky potrebbe farne parte, se avrà l’ok dall’Antitrust europeo, e avrebbe l’occasione immediata di acquistare uno dei mux a disposizione dei nuovi competitor. La gara è stata imposta anni fa dall’Unione Europea alle istituzioni nostrane per cercare di regolare l’assurdo dividendo digitale italiano dominato dal duopolio Rai-Mediaset.

L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni per ora ascolterà solo le società media tv che già operano sul mercato al fine di varare il regolamento conclusivo della gara. In lizza ci saranno 5 mux del digitale terrestre, due dei quali riacquistabili dai vecchi competitor. In molti prospettano che Rai e Mediaset torneranno in possesso del loro quinto multiplex, anche se TI Media ha presentato un ricorso. Il sospetto può trasformarsi in certezza se si considera che la gara sarà indetta dal Ministero dello sviluppo economico in forma di beauty contest (letteralmente concorso di bellezza!!), che attribuirà le frequenze del dtt tramite una procedura di spogli successivi per individuare, tra i concorrenti, l’azienda coi requisiti e gli indicatori economici, finanziari, tecnici e organizzativi che più si avvicinano all’idea “ottimale” di una commissione costituita dallo stesso Ministero.

Fonte: borsaitaliana.it (MF Dow Jones)

View Comments

  • Roma, 4 mar. (Apcom) - Il viceministro dello Sviluppo economico con delega per le Comunicazioni, Paolo Romani, ha incontrato il commissario Ue alla Concorrenza Joaquin Almunia per affrontare il tema di un eventuale anticipo dell'ingresso di Sky nel digitale terrestre, al momento fissato dopo il 2011. A confermarlo lo stesso viceministro a margine di un'audizione presso la Commissione di Vigilanza Rai.

    "Ci sono degli impegni - ha spiegato Romani - attraverso i quali Sky che è monopolista sul satellite e ha il 90% della pay tv non dovrebbe, anzi non deve e non può entrare nel digitale, come operatore di rete, e fornitore di contenuti premium fino a fine 2011. Siccome c'erano notizie che qualcosa potesse cambiare legittimamente una delegazione si è recata a Bruxelles per capire". Il viceministro sull'esito dell'incontro non ha voluto aggiungere altro.

    Romani ha spiegato che l'ipotesi di un anticipo dell'ingresso di Sky nel digitale si inserisce nella gara per i multipli del dividendo digitale e, ha spiegato, "questo potrebbe incidere". A proposito della gara ha aggiunto: "La Commissione sta finendo di fare il regolamento per il disciplinare di gara".

  • (AGI) - Milano, 8 mar. - L’economia digitale come ricetta per la ripresa dell’Italia dopo la crisi: il suggerimento arriva dall’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, nel suo intervento al convegno ‘La tv del futuro’ questa sera a Milano. “In questo periodo di recessione in tutto il mondo - ha spiegato - l’unica sfida e’ emergerne e altri Paesi lo stanno facendo piu’ rapidamente che l’Italia”.

    Per il nostro Paese c’e’ la “grandissima opportunita’” di “sfruttare la crescita dell’economia digitale: proprio Milano e’ ‘hub’ della creativita’ in tanti settori, ma sull’economia digitale devo dire che l’Italia ha sviluppato un profilo internazionale ancora ridotto”. E l’opportunita’ di crescita in questo settore, secondo Mockridge, viene da “leadership liberali, non protezioniste, che incoraggino gli investimenti esteri”.

    Mockridge e’ intervenuto anche sul digitale terrestre, sollecitato da una domanda in merito ai cinque multiplex che saranno messi a disposizione dei nuovi operatori nel digitale con l’addio definitivo all’analogico. “Oggi per Sky l’opportunita’ non esiste - ha detto - perche’ ci e’ proibito operare sul digitale terrestre. In futuro le cose potrebbero cambiare, cambieranno, e vedremo quali opportunita’ ci saranno”. (AGI) Cli/Car