
Condanna milionaria per lo sfruttamento irregolare di un format
La cifra di 73,2 milioni di euro rappresenta uno dei risarcimenti più consistenti mai registrati nel settore dei diritti televisivi in Spagna. Al centro della disputa vi è “Pasapalabra”, l’adattamento spagnolo del format britannico “The Alphabet Game”, originariamente sviluppato per la BBC negli anni Novanta. I diritti di tale format sono confluiti nel catalogo di ITV a seguito di una serie di acquisizioni societarie, che hanno coinvolto Action Time e Granada.
La condanna imposta a Mediaset España deriva dai profitti generati dalla trasmissione del programma sul canale Telecinco, che la corte ha giudicato avvenuta in violazione degli accordi contrattuali con ITV per il periodo specificato.
Un contenzioso pluriennale sui diritti di proprietà intellettuale
La recente decisione del tribunale madrileno rafforza una precedente sentenza della Corte Suprema spagnola del 2019, che aveva già costretto Telecinco a interrompere la messa in onda di “Pasapalabra” a causa delle violazioni contrattuali riscontrate. La controversia legale si protrae da oltre quindici anni e si concentra su rivendicazioni concorrenti relative sia al format generale di “Pasapalabra” sia a “El Rosco”, il segmento finale di alto profilo diventato l’elemento distintivo del programma in Spagna.
Queste sentenze evidenziano una significativa escalation nelle complessità e nei costi delle dispute sulla proprietà intellettuale nel panorama televisivo europeo.
Il caso “El Rosco” e le implicazioni per il mercato spagnolo
La sentenza relativa a Mediaset España arriva a poche ore da un’altra pronuncia della Corte Suprema spagnola, che ha colpito Atresmedia. In quel caso, Antena 3 è stata costretta a interrompere la trasmissione del segmento “El Rosco” di “Pasapalabra”, riconoscendo che i diritti del segmento iconico appartengono alla società di produzione MC&F e non a ITV. Questa doppia pronuncia sottolinea la crescente attenzione delle autorità giudiziarie spagnole alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, con effetti diretti sui palinsesti e sulle strategie di programmazione dei principali gestori televisivi.
La condanna di Mediaset España a un risarcimento così elevato, seppur specifica per il mercato iberico, è un segnale forte per l’intero settore televisivo europeo, Italia inclusa. Ancora una volta, si conferma come il valore intrinseco dei format e la corretta gestione dei diritti di proprietà intellettuale siano asset cruciali, le cui violazioni possono avere un impatto finanziario devastante. Queste cifre, che si aggiungono alle centinaia di milioni di perdite che spesso caratterizzano il bilancio dei grandi operatori, ricordano che la sostenibilità di un gestore non dipende solo dagli abbonamenti o dalla pubblicità, ma anche da una gestione legale ineccepibile. È una dinamica che, prima o poi, si riflette sui costi di produzione e, indirettamente, sull’offerta disponibile per il consumatore finale.
Fonte: advanced-television.com


