
DAZN intende rivoluzionare l’esperienza di visione sportiva, allontanandosi dal modello tradizionale della “TV lineare”.
Sandeep Tiku, CTO di DAZN, ha illustrato la strategia a margine della presentazione del programma editoriale per i Mondiali di calcio 2026, evento per il quale DAZN detiene i diritti di trasmissione di tutte le 104 partite, con oltre 60 in esclusiva. La proposta include video in 1080 HDR e audio 5.1, unitamente a una nuova tecnologia che mira a ridurre la latenza dello streaming, avvicinandola a quella del satellite.
Oltre la trasmissione: DAZN si trasforma in “social network” dello sport
Negli ultimi vent’anni, le piattaforme di trasmissione sportiva, sia satellitari che in streaming, hanno adottato uno schema consolidato: acquisizione diritti, trasmissione eventi, offerta di highlights e contenuti accessori. L’utente, in tale contesto, interagisce in modo limitato, fruendo del contenuto e poi abbandonando la piattaforma. DAZN riconosce che l’evoluzione delle abitudini dei tifosi, influenzate dai social network, richiede un approccio più coinvolgente e interattivo.
Il tifoso moderno vive l’evento sportivo come una conversazione continua, che inizia prima del fischio d’inizio e prosegue per giorni su piattaforme esterne come WhatsApp, X, Instagram, Reddit o TikTok. La visione di DAZN è di integrare queste interazioni all’interno della propria piattaforma. FanZone, la componente sociale dell’applicazione che ha già registrato oltre 100 milioni di utenti cumulati a livello globale e più di mezzo miliardo di interazioni, sarà rinnovata. L’aggiornamento prevede avatar personalizzati, la possibilità di selezionare le squadre del cuore, status pubblici, reaction live, quiz, sondaggi, pronostici e minigiochi. Gli utenti potranno partecipare a “fan battle” in tempo reale e le loro reazioni contribuiranno a formare la narrazione collettiva dell’evento.
L’intelligenza artificiale e il nuovo protocollo di streaming
La trasformazione di FanZone rappresenta il primo passo. Il secondo è denominato “Crystal Ball”, una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale presentata da Tiku come “la ricetta segreta che darà forma alle esperienze di oggi e del futuro”. L’obiettivo è generare highlight personalizzati e migliorare l’esperienza utente attraverso l’analisi delle preferenze individuali. Questo sistema mira a creare percorsi di fruizione unici per ciascun utente, superando la logica di un palinsesto predefinito.
Parallelamente, DAZN ha annunciato lo sviluppo di un nuovo protocollo di streaming proprietario, concepito per minimizzare la latenza, un aspetto critico per la trasmissione di eventi sportivi live. L’ambizione è quella di equiparare i tempi di ritardo a quelli delle trasmissioni via satellite, garantendo un’esperienza più fluida e immediata. Le partite dei Mondiali 2026 saranno trasmesse in 1080 HDR con audio 5.1, standard tecnici che mirano a elevare la qualità audiovisiva complessiva.
Le dichiarazioni del CTO di DAZN delineano un percorso ambizioso, ma la storia recente della piattaforma in Italia impone una lettura critica. Parlare di “rivoluzione” e di riduzione della latenza ai livelli del satellite è suggestivo, ma il mercato italiano attende risposte concrete sulla stabilità e qualità di base del servizio, che spesso ha mostrato il fianco durante eventi cruciali. Le funzionalità sociali e l’intelligenza artificiale possono arricchire l’esperienza, ma per l’utente finale la priorità resta una trasmissione fluida e senza interruzioni. È cruciale che le innovazioni non mascherino problemi strutturali, bensì li risolvano alla radice. Sarà il campo, e non le slide di presentazione, a giudicare l’effettiva portata di questa trasformazione.
Fonte: dday.it


