
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha rilasciato i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni relativi all’intero anno 2025. A dicembre dello scorso anno, quasi 44 milioni di utenti unici in Italia hanno navigato in rete, con una media pro capite di 69 ore e 6 minuti di connessione mensile.
Il panorama digitale italiano vede consolidata la posizione dei grandi gruppi internazionali, pur con alcune variazioni nei volumi di traffico. Alphabet/Google, Meta, Amazon, Microsoft e Bytedance (TikTok) mantengono le posizioni di vertice. Tuttavia, l’analisi annuale rileva una contrazione per i servizi di Google e Microsoft, mentre su base quinquennale solo Alphabet registra una flessione rispetto ai dati di dicembre 2021.
Editoria nazionale e il calo dell’informazione generalista
Sul fronte interno, i gruppi editoriali e i gestori nazionali mostrano segnali di vitalità alternata. Gedi Gruppo Editoriale, Poste Italiane e Italiaonline hanno registrato una crescita di utenti unici rispetto a dicembre 2024. Al contrario, il comparto dell’informazione generalista attraversa una fase di stanca: i siti e le applicazioni di news hanno totalizzato 37,9 milioni di utenti unici, segnando un calo dell’1,9% (pari a circa 691 mila visitatori in meno) rispetto all’anno precedente. Diminuisce anche il tempo medio speso sulle piattaforme informative, con una riduzione di circa 7 minuti per utente.
Nella gerarchia dei siti di informazione, “La Repubblica” mantiene il primato con 29,8 milioni di utenti unici (+0,4%), seguita dal “Corriere della Sera” che invece subisce una flessione significativa del 9,8%, attestandosi a 24,7 milioni. Chiude il podio “TgCom24”, che cresce del 7,8% raggiungendo 18,6 milioni di internauti.
E-commerce e Social Network: il boom di Temu e il crollo di X
Il settore del commercio elettronico ha raggiunto 39,2 milioni di utenti unici a dicembre 2025, con un incremento di 439 mila visitatori rispetto al 2024. Amazon resta il leader indiscusso con 36,6 milioni di utenti (+1,5%), ma il dato più rilevante riguarda Temu (PDD Holding), che con 22,8 milioni di utenti segna una crescita del 34%. In flessione eBay, che perde il 5,4% dei visitatori.
Per quanto riguarda i social network, l’ecosistema Meta mantiene il controllo del mercato:
- Facebook: 36,2 milioni di utenti (+0,8%)
- Instagram: 33,6 milioni di visitatori (+3%)
- TikTok: 24 milioni di utenti (+5,5%)
- LinkedIn: 14,1 milioni di utenti (+1,6%)
- Reddit: 11,8 milioni di utenti (+38,1%)
Notevole la crisi di X (ex Twitter), che registra una contrazione del 17,2% degli utenti unici. Dinamiche negative simili colpiscono Snapchat (-2,5%), Tumblr (-24,3%) e Pinterest (-0,9%).
Analizzando questi dati, balza all’occhio come l’ecosistema digitale italiano stia diventando un terreno di conquista per nuovi soggetti che nulla hanno a che fare con la produzione di contenuti di qualità. Il calo del tempo speso sull’informazione generalista, unito alla contrazione di colossi storici come il Corriere, è un segnale d’allarme per l’intero comparto editoriale che fatica a trovare una sintesi tra sostenibilità economica e modelli di consumo rapidi. Vedo un rischio concreto: se l’utente italiano si sposta massicciamente su piattaforme di intrattenimento o e-commerce puro, lo spazio per l’approfondimento si riduce drasticamente, rendendo ancora più difficile la transizione digitale dei broadcaster tradizionali verso modelli IP-only.
Fonte: ansa.it


