
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato il primo aggiornamento dal 2012 alla lista degli eventi considerati di rilevante importanza nazionale. Tale provvedimento impone che gli eventi inclusi in questo elenco rimangano disponibili in chiaro, ovvero free-to-air, ad almeno l’80% della popolazione italiana. Questo obbligo sussiste anche quando i diritti di trasmissione siano detenuti in esclusiva da operatori di pay-TV o piattaforme di streaming.
I detentori dei diritti dovranno offrire l’accesso a tali eventi a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, impedendo che rimangano blindati esclusivamente dietro un abbonamento a pagamento. La decisione dell’AGCOM mira a garantire un’ampia fruibilità per il pubblico, mitigando gli effetti della frammentazione dell’offerta.
Il contesto: un aggiornamento atteso dal 2012
La lista preesistente, in vigore da oltre un decennio, includeva già appuntamenti di grande risonanza come le Olimpiadi estive e invernali, i Mondiali FIFA e gli Europei UEFA di calcio, le partite della Nazionale italiana di calcio, una selezione di incontri di UEFA Champions League e UEFA Europa League che vedono protagoniste squadre italiane, il Giro d’Italia, le competizioni di Formula 1 e MotoGP, il torneo Sei Nazioni di rugby, il Festival di Sanremo e gli eventi de La Scala e La Fenice. L’aggiornamento era atteso, data la profonda trasformazione del panorama televisivo e la moltiplicazione delle piattaforme di distribuzione dei contenuti.
Gli eventi sportivi e culturali aggiunti alla lista
Il nuovo elenco introdotto dall’AGCOM amplia significativamente la portata della tutela del diritto di accesso. Tra le nuove inclusioni figurano:
Eventi sportivi:
* Le Paraolimpiadi estive e invernali.
* Le partite di UEFA Conference League che coinvolgono squadre italiane.
* La finale di Coppa Italia e la Supercoppa di Lega.
* Importanti eventi tennistici, con la protezione free-to-air estesa a: semifinali e finali di United Cup che vedono la partecipazione dell’Italia, incontri dei tornei del Grande Slam, ATP Finals e WTA Finals, eventi ATP Masters 1000 e WTA 1000 con la presenza di tennisti italiani.
* Le tappe italiane del Tour de France.
* Le finali dei Campionati del Mondo di atletica leggera, nuoto, ginnastica, scherma, pattinaggio e sci alpino, qualora si svolgano in Italia o vedano la partecipazione di atleti italiani.
Eventi culturali:
* La finale dell’Eurovision Song Contest, evento di crescente popolarità e seguito in Italia.
Cosa cambia per l’utente italiano e il mercato dei diritti
L’espansione della lista degli eventi free-to-air avrà ricadute dirette sulla disponibilità di contenuti per gli utenti italiani. Se da un lato gli operatori di pay-TV e streaming potranno continuare ad acquisire i diritti in esclusiva per tali eventi, dall’altro saranno obbligati a garantire una distribuzione in chiaro. Questo potrebbe tradursi in accordi di sub-licenza con emittenti tradizionali, oppure in trasmissioni in contemporanea sui loro stessi canali in chiaro, se disponibili. Per l’utente finale, la principale conseguenza è la certezza di poter accedere a questi appuntamenti chiave senza dover sottoscrivere abbonamenti a pagamento, un potenziale freno allo ‘spezzatino degli abbonamenti’ per alcune delle competizioni più sentite.
La mossa dell’AGCOM riafferma il principio di garantire un accesso universale a eventi di grande richiamo popolare, ponendo un limite alla logica della mera esclusiva che, in passato, ha generato dibattiti e contenziosi. Tuttavia, la sostenibilità economica per i gestori che investono cifre importanti nei diritti rimane un nodo da sciogliere, in un mercato dove le perdite sono spesso la norma.
Punti da monitorare nei prossimi mesi
Nei prossimi mesi sarà cruciale osservare le modalità concrete di implementazione di questa misura. Saranno da monitorare:
- Le reazioni degli operatori del settore, in particolare Sky Italia e DAZN, e le loro strategie per conformarsi alle nuove disposizioni.
- L’evoluzione dei negoziati per i sub-licensing o per gli accordi di trasmissione in chiaro.
- La vigilanza dell’AGCOM sul rispetto delle condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.
- L’impatto sui futuri bandi per l’assegnazione dei diritti televisivi degli eventi sportivi, che potrebbero dover considerare queste nuove limitazioni all’esclusività.
Questa mossa dell’AGCOM, pur arrivando con un ritardo significativo rispetto all’evoluzione del mercato, rappresenta un passo concreto verso una maggiore accessibilità per l’utente italiano. Dal 2012 ad oggi, lo scenario è radicalmente mutato con l’ascesa dello streaming e l’aggravarsi dello ‘spezzatino’. L’Autorità interviene, ma il mercato dei diritti sportivi è già strutturato su logiche di esclusiva che generano centinaia di milioni di euro di investimenti. L’aggiunta di eventi sportivi come il tennis è opportuna data la visibilità degli atleti italiani, ma la vera sfida sarà la concreta applicazione da parte degli operatori. La tutela dell’utente è un principio sacrosanto, ma l’implementazione pratica rischia di essere complessa e di aprire a nuovi contenziosi. Questa non è una panacea, ma un tassello in un quadro che rimane frammentato.
Fonte: broadbandtvnews.com


