I Canali Tv in Italia nei primi 9 mesi del 2017

Secondo lo studio di Confindustria Radio Tv a settembre 2017 sono complessivamente 427 i canali televisivi ricevibili a livello nazionale sulle principali piattaforme.

Le emittenti tv fanno capo a 118 editori (nazionali e internazionali), di cui 71 hanno sede in Italia. L’analisi fa riferimento al perimetro degli editori di canali tv a diffusione nazionale distribuiti all’interno dei Mux del digitale terrestre nazionali e locali, [1] e presenti sulle piattaforme satellitari di pay-tv (Sky Italia) e free-to-view (TivùSat). Il dato include anche le versioni time-shifted, quelle in alta definizione, 3D e i servizi a pagamento in pay-per-view (PPV) e i cosiddetti temporary channel, trasmessi nel periodo considerato.[2]

gruppi tv

In quest’ultimo trimestre sono stati presi in considerazione anche i primi canali “temporanei” nello standard Ultra HD (4K), ancora legati a eventi speciali nella maggior parte dei casi. [3]

Relativamente ai soli editori nazionali [4], perimetro su cui si concentrano i dati successivi, i canali tv sono 361, di cui 125 presenti sulla piattaforma DTT mentre 290 distribuiti sul satellite (free e pay). All’interno di questo insieme le versioni time-shifted (+1, + 2, +24) sono 39 mentre i servizi in pay-per-view sono 35. Di fatto l’offerta complessiva di canali tv primari cosiddetti “parent” (escluse le versioni duplicate dei canali HD e time-shift), sulle diverse piattaforme, free e pay, è pari a 226. I canali in alta definizione sono complessivamente 105 (29% del totale) al netto delle sovrapposizioni sulle diverse piattaforme. Un canale trasmette contenuti 3D. Dei canali in alta definizione 16 sono nativi “solo HD”.

Sono 128 i canali accessibili gratuitamente (DTT e TivùSat), mentre 233 i servizi a pagamento all’interno dei principali bouquet nazionali (Sky Italia e Mediaset Premium). Tra quelli gratuiti, 95 sono presenti sulla piattaforma DTT. Di quelli a pagamento, 204 canali tv sono sulla piattaforma satellitare, 30 sul digitale terrestre. [5] I canali in alta definizione sono presenti principalmente sul satellite (93). Il numero dei canali in alta definizione accessibili gratuitamente (su DTT e TivùSat) sono 27, in crescita nell’ultimo anno. Le offerte a pagamento hanno complessivamente oltre 70 canali in alta definizione.

Gli editori nazionali [6] con oltre 2 canali tv sono il gruppo Sky Italia (114)[7], gruppo Mediaset (42) [8], Rai (26), Fox International Channels Italy (24) e il gruppo Discovery Italia (21)[9]. Tutti presentano un’offerta diversificata tra gratuita e a pagamento, ad eccezione dell’operatore di servizio pubblico Rai, con una offerta Tv completamente gratuita e di Fox Channels completamente a pagamento.

Relativamente alla sola piattaforma del digitale terrestre, gli editori nazionali che emergono per numero di canali tv sono Mediaset con (42), Rai (19), Discovery Italia (9). Il gruppo Mediaset, nella sua offerta a pagamento Mediaset Premium (27 canali proprietari), ospita anche una selezione di canali a pagamento di editori terzi: Discovery Italia (ID – Investigation Discovery) e NBC Universal (Studio Universal) in esclusiva, Cartoon Network di Turner Broadcasting presente anche sulla piattaforma di Sky Italia. [10] La piattaforma terrestre gratuita continua a costituire un forte richiamo per gli editori nazionali: il lancio di nuovi canali e il riposizionamento di quelli esistenti, sarà particolarmente evidente nell’ultimo trimestre dell’anno con la ripresa della stagione autunnale. [11]

[1] Allegato A alla delibera n. 353 /11/CONS del 23 giugno 2011. L’operatore di rete in ambito locale, fermo il rispetto della quota di riserva di capacità trasmissiva stabilita dall’articolo 8, comma 2, del Testo unico a favore dei soggetti autorizzati a fornire contenuti televisivi in ambito locale e degli obblighi di must carry previsti dall’articolo 27, può fornire servizi di trasmissione e diffusione a fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito nazionale nel rispetto delle seguenti condizioni: a) la capacità trasmissiva offerta non può superare quella necessaria a trasportare due programmi nazionali per ciascun multiplex, salva la compatibilità con gli obblighi di must carry di cui all’articolo 27 del presente regolamento; b) la capacità trasmissiva non può essere offerta a fornitori di contenuti nazionali controllati da o collegati con gli operatori di rete televisiva nazionale; c) la capacità trasmissiva utilizzata per il trasporto del contenuto nazionale deve consentire una copertura di almeno il 50% della popolazione nazionale nel periodo di switch-over e una copertura di almeno l’80% della popolazione nazionale alla data dello switch-off nazionale, da conseguire mediante forme di consorzio o intese da parte di operatori di rete in ambito locale; d) ai fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito nazionale trasportati da operatori di rete locali nel rispetto delle condizioni di cui al presente comma spettano le numerazioni dei canali a diffusione nazionale previste dal Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre secondo i generi di programmazione ivi previsti.
[2] Nel monitoraggio non sono stati presi in considerazione i canali test, di servizio e quelli che duplicano la trasmissione del palinsesto o trasmettono un cartello fisso.
[3] Sulla piattaforma Tivùsat, Rai ha inaugurato nel 2016 il canale Rai 4K in occasione del campionato europeo di calcio (Euro 2016). Tra i programmi trasmessi ricordiamo la fiction I MEDICI (ottobre 2016), e l’ultimo episodio del ciclo condotto da Alberto Angela, STANOTTE A VENEZIA (giugno 2017). A settembre 2017, è stata lanciata invece la versione Ultra HD del canale francese dedicato alla moda Fashion TV, in occasione della fashion week milanese all’HyperRoom di Milano. Sempre su Tivùsat è presente anche il canale 4K1 di Eutelsat che si accende anch’esso per alcuni importanti eventi in collaborazione con editori terzi.
[4] Editori con sede in Italia.
[5] Eurosport è considerato editore internazionale all’interno del Gruppo Discovery Communications. Pertanto i canali prodotti (Eurosport 1 e Eurosport 2 e le relative versioni HD), distribuiti all’interno delle offerte a pagamento Sky Italia e Mediaset Premium, non rientrano nel conteggio dei canali nazionali qui esposti.
[6] Editori con sede in Italia.
[7] Il Gruppo Sky Italia include i canali prodotti da Sky Italia Srl e da Nuova Società Televisiva Italiana Srl (TV8).
[8] Il Gruppo Mediaset comprende i canali televisivi prodotti dalle società R.T.I. Spa, Mediaset Premium Spa, Monradio Srl e Boing Spa.
[9] Il Gruppo Discovery Italia include i canali tv editi da Discovery Italia Srl e da All Music Spa (NOVE).
[10] Vedi nota 5.
[11] Nel AXN Italia (Sony Pictures Releasing Italia) ha lanciato a maggio 2017 il canale per bambini POP mentre a settembre il canale CINE SONY, a seguito dell’acquisto delle autorizzazioni DTT relative ai marchi NEKO TV e CAPRI GOURMET (LCN 45 e LCN 55) dalla società Newco 11 (Television Broadcasting System) avvenuto a dicembre 2016. Nello stesso mese di dicembre, RTI (Mediaset) ha acquisito la società Unione di Trasmissioni Televisive Srl (Television Broadcasting System) che prevede la voltura delle autorizzazioni alla trasmissione digitale terrestre del marchio RETECAPRI (ed i relativi LCN 20 e 120) e il simulcast RETECAPRI HD (LCN 520). Viacom International Media Networks Italia ha lanciato a fine ottobre 2017 il canale SPIKE (LCN 49) al posto del canale FINE LIVING di Scripps Networks Interactive / Mangia Networks dopo l’acquisizione della relativa autorizzazione DTT. Nello stesso mese Viacom è divenuta partner di De Agostini Editore con una joint venture al 50% (DeA Broadcast) del canale per bambini SUPER!. Sempre nel terzo trimestre dell’anno DeAgostini Editore ha lanciato il canale ALPHA (LCN 59) al posto di SPLIT TV.

Fonte: http://confindustriaradiotv.it

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