Akamai: Italia 54esima nel mondo per velocità della rete

akamai q3 italiaL’ultimo report di Akamai (Q3 2016) relega l’Italia al 54esimo posto nella classifica mondiale delle velocità della banda larga.

Ci risiamo. Passano i referendum e cambiano i governi (cioè più o meno) ma la rete del Bel Paese rimane sempre indietro. Secondo il rapporto sullo Stato di Internet, le reti italiane nel terzo trimestre 2016 viaggiano in media alla velocità di 8,2 Mbps, che significa il 54esimo posto nel mondo, una posizione in meno rispetto al Q2 2016. In pratica si naviga a meno della metà della velocità delle reti della Norvegia e della Svezia.

Nel dettaglio l’Italia si manteniene 28esima in area EMEA davanti a Croazia, Grecia e Cipro. La velocità media di connessione è aumentata dello 0,4% rispetto al trimestre precedente (Q2 2016) e del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2015).

In Europa la velocità media di connessione è aumentata in tutti i paesi inclusi nell’indagine anno dopo anno e la Slovenia (14,1 Mbps) ha raggiunto l’incremento maggiore, pari al 45%. Con 20 Mbps, nel terzo trimestre la Norvegia ha mantenuto il primo posto tra i paesi europei. Al secondo posto, la Svezia con 19,7 Mbps.

La media delle velocità di picco raggiunta in Italia nel trimestre in esame scende a 38,9 Mbps, diminuendo del 1,3% rispetto al trimestre precedente ma aumentando del 29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2015). Rimane in terzultima posizione a livello EMEA e scende a livello mondiale, dalla 77esima alla 78esima posizione dei paesi presi in esame.

Sul fronte adozione della banda larga (>4 Mbps), l’Italia resta ancora indietro rispetto agli altri paesi EMEA attestandosi alla 29esima posizione. Rispetto al trimestre precedente, nel Q3 2016 il nostro paese registra un lieve calo del 2% ma se confrontiamo lo stesso periodo dell’anno scorso (Q3 2015) si nota una crescita dell’11%, raggiungendo 79% del totale.

Nell’adozione dell’high broadband (>10 Mbps), l’Italia sembra aver arrestato la sua corsa: come nel trimestre precedente, infatti, nel Q3 2016 sono ancora solo il 19% le connessioni sopra i 10Mbps. Nel trimestre in esame, l’Italia registra un aumento del 4,8% rispetto al trimestre precedente (Q2 2016). Insieme a Croazia (+323%) e Cipro (+157%), l’Italia è l’unico paese EMEA a registrare anno su anno tassi di adozione più che raddoppiati (+111%).

Infine nell’adozione broadband 15 Mbps anche in questo trimestre tutti i paesi EMEA coinvolti nello studio mostrano una crescita esponenziale segnalando variazioni a doppia e tripla cifra anno su anno. L’Italia, in realtà non sta andando benissimo: a fronte di una media di oltre il 20% del totale, registra solo il 8% delle connessioni uguali o superiori ai 15 Mbps. Nella classifica mondiale scende dalla 48esima alla 51esima posizione, mentre a livello EMEA scende alla 28esima (era 27esima nel Q2 2016) con un aumento del 138% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2015).

Nel nostro paese, Telecom Italia e Fastweb hanno annunciato una partnership per la costruzione di una rete fiber to home con un investimento di 1,2 miliardi di euro per raggiungere 3 milioni di abitazioni in 29 città. Implementazione che dovrebbe essere completata entro il 2020.

Nel Q3 del 2016 in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 11 Mbps.

Secondo Akamai tra luglio e settembre in Italia 806 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 242 località. Sempre fuori dalla top ten globale, l’Italia non si muove dall’11esima posizione con 16.539.932 indirizzi connessi.

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