Confindustria Radio Tv, assemblea il 6 luglio. Senza Sky Italia

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Il 6 luglio si svolgerà al Centro Congressi Roma Eventi della Capitale l’assemblea generale di Confindustria Radio Tv. Non ci sarà Sky Italia.

La giornata dell’assemblea generale di Confindustria Radio tv è stata denominata Televisioni e Radio, broadcasting e oltre” e, dopo la relazione introduttiva del presidente Franco Siddi, prevede uno specifico approfondimento sulla Radio digitale, con gli interventi di Francesco Dini di Elemedia, Roberto Giovannini, presidente dell’Associazione Radio FRT, Nicola Sinisi, direttore di RadioRai, e Mario Volanti, presidente di Radio Italia.

Si esaminerà poi il futuro della televisione, fra innovazione, servizio e mercati. Tra gli altri, interverranno Antonio Campo Dall’Orto per la Rai e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, oltre a rappresentanti di Discovery, Viacom, La7. Ci sarà spazio naturalmente per l’Associazione Tv Locali capitanata da Maurizio Giunco e per il Coordinamento dei Corecom. Seguirà un ultimo approfondimento su “Authority, mercati e diritti“. A chiudere la giornata sarà il sottosegretario Antonello Giacomelli, mentre tutti gli interventi saranno moderati da Giorgio Zanchini di ‘Radio Anch’io’ (RadioUno Rai).

Non ci sarà Sky Italia, improvvisamente uscita dall’associazione per il forte disaccordo sulle strategie e sulle politiche (non) adottate per il mercato emergente della tv on demand e dallo streaming. Secondo Andrea Zappia (ad di Sky Italia) Confindustria Radio Tv non ha le capacità (e forse neanche l’intenzione)  di saper guardare al futuro e alle prospettive del mercato Over The Top. I grandi colossi hi-tech (da Netflix a Google sino ad Apple) stanno alzando il tiro su obiettivi e investimenti, modificando i scenari di mercato per affrontare nuove sfide. Per Sky Italia la vecchia e inossidabile mentalità duopolistica Rai-Mediaset è ancora il pensiero dominante della gestione di Confindustria Radio Tv. Va detto comunque che Sky, tra i fondatori di Confindustria Radio Tv nel 2013, resterà sia in Asstel (telecomunicazioni), sia in Assolombarda.

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