Asta Inwit, due opzioni per Telecom Italia

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Ancora in alto mare la vendita di Inwit, l’asset delle torri di Telecom Italia.

Secondo Il Sole 24 Ore sono in ballottaggio due opzioni per il Cda di Telecom: cedere l’intero 60% di Inwit che è ancora in portafoglio oppure cederne una parte ma mantenere il controllo. In realtà nessuna delle due ipotesi risponde alle offerte vincolanti pervenute (che sono ormai scadute).

Quella Cellnex-F2i prevedeva l’acquisto del 45% del capitale per lasciare a Telecom Italia il 15% e una rappresentanza nel cda di Inwit, con Opa successiva sul flottante. Quella di Ei Towers lasciava il controllo a Telecom e massimizzava il valore per azione, nella fase delle offerte vincolante prevedeva invece di salire in maggioranza, ma senza lanciare l’Opa, con il conferimento del migliaio di torri tlc che l’operatore delle torri broadband del gruppo Mediaset detiene. Su quest’ultimo punto c’era già stata una manifestazione d’interesse preliminare da parte del board di Inwit.

Entrambe le proposte presentavano rischi regolatori: la prima in materia di Antitrust, dato che Cellnex in Italia ha già rilevato circa 8mila torri da Wind; la seconda con la Consob, dato che Ei Towers sarebbe salita sopra il 30% senza promuovere un’Opa.

L’ex-monopolista comunque starebbe sondando sia il tandem Cellnex-F2i, sia Ei Towers per migliorare e rimodulare le proprie proposte vincolanti. Secondo Repubblica soci francesi di Telecom sarebbero a favore della vecchia proposta non vincolante di Ei Towers presentata a Natale, ovvero quella di 5 euro per il 29,9% del capitale di Inwit.

Fonti: Il Sole 24 Ore | La Repubblica

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