Tv8, senza sport si abbassa lo share

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Lo share di Tv8 si ferma allo 0,9% con i soli film in prima serata.

Non sarà facile far tornare i conti per Nuova società televisiva italiana, casa editrice del canale Tv8, controllata al 100% da Sky Italia. Non sarà semplice trovare il corretto equilibrio tra costi di palinsesto, contenuti in grado di attirare un grande pubblico generalista, e ricavi da pubblicità sufficienti per finanziare le ambizioni di Tv8. Ad esempio La7, che è costata 107 milioni di euro nel 2015 (111 mln nel 2014) tra costi di produzione (73,7 milioni di euro) e costi del personale (33,2 mln) supera abbondantemente i 100 milioni di euro di raccolta annua.

Per Tv8, che parte dai 30-40 milioni all’anno di spot della vecchia Mtv8, è ancora un target lontanissimo. In una settimana senza traini da manifestazioni sportive tipo Europa League di calcio o MotoGp, Tv8 ha inanellato tre prime serate consecutive (il 24-25- 26 marzo) da 0,9% di share con tre film probabilmente non azzeccati (Il segreto di David, Le avventure di TinTin, Hates), abbattendo una media che sarebbe stata molto più alta grazie al 4,68% del 23 marzo con Italia’s got talent, e alle buone performance dei film del 21 marzo (Men in black 3, che ha raggiunto il 2,24% di share) e del 27 marzo (Se solo fosse vero, al 2,30%). La media settimanale dei contenuti da prima serata è attorno all’1,9%, risultato certamente buono e in linea con i piani. Ma è chiaro che con i film, che a volte scegli bene, altre no, non si va molto lontano nella competizione generalista. Tanto per fare un parallelo, il canale Iris di Mediaset, al 22 della numerazione LCN, spinge per tradizione sui film, ha un palinsesto che costa pochissimo, e nella settimana tra il 21 e il 27 marzo è oltre il 2,2% di share medio, con il boom del 22 marzo, al 3,69% grazie a un film come Quel treno per Yuma.

Obiettivo di Tv8 non è, ovviamente, competere con Iris, ma fare pressione su canali come Italia Uno, come Rai 2, che possono essere più simili per target. Il problema, come fanno notare gli analisti del comparto televisivo, è abituarsi a macinare buoni ascolti tutte le sere, senza battute d’arresto. Contando su un impianto di palinsesto rodato e collaudato, che non punti solo a serate eccezionali e one shot.

La7, ad esempio, rappresenta un buon modello quasi tutto autoprodotto: ha due grosse certezze, Giovanni Floris al martedì sera e Maurizio Crozza al venerdì, che assicurano un 5-6% di share. Sta provando a consolidare un terzo pilastro, la serata comica del giovedì sera con Eccezionale veramente, che è partito bene e naviga al 3,5%. E ha comunque un low cost da oltre il 3% al mercoledì sera con La Gabbia di Gianluigi Paragone. Un po’ in disarmo, invece, Piazzapulita di Corrado Formigli, spostato al lunedì. Tanto per dire, i contenuti di prima serata di La7 nella settimana dal 21 al 27 marzo hanno portato a casa una media da 3,5% di share, ancora molto superiore agli ascolti di Tv8 che insegue al tasto 8. Senza contare che poi il network di La7 ha a disposizione pure la freccia La7d, che in settimana ha toccato punte dello 0,9% di share in prime time, e che naviga a una media superiore allo 0,6%.

Fonte: ItaliaOggi

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