Agon Channel, chiusa la versione albanese del canale tv

agon-channelAgon Channel, la tv di Francesco Becchetti, chiude i battenti a Tirana. Nubi sul futuro del canale italiano

Poco dopo l’alba del 10 ottobre (agon in albanese vuol dire proprio alba) sono state spente le trasmissioni dagli studi di Tirana della tv fondata dall’imprenditore italiano Francesco Becchetti. Ufficialmente la decisione è stata presa dalla società elettrica locale a causa delle bollette non pagate dall’emittente. Il canale albanese non è più nelle condizioni di trasmettere, a meno che la disposizione non rientri. Quello italiano continuerà, visto che c’è una redazione con sede a Roma perfettamente operativa (Agon Channel va sul canale 33 del digitale terrestre).

L’editore ha reagito all’oscuramento della sua tv a Tirana con un durissimo comunicato, in cui viene attaccato il governo albanese e con cui contesta la legittimità della decisione adottata. Francesco Becchetti è stato raggiunto nel giugno scorso da un mandato di arresto per riciclaggio e falso in documentazione emesso dalla procura di Tirana. In seguito a questo provvedimento (rispetto al quale Becchetti, che vive a Londra, ha sempre proclamato la sua innocenza) sono stati bloccati i conti albanesi delle sue società. Becchetti, coinvolto in questa vicenda giudiziaria che spazia dai mass media sino al settore dell’energia, da diversi mesi non paga gli stipendi ai suoi dipendenti, che hanno avviato nel frattempo un contenzioso, e non provvede neppure al pagamento delle contestate bollette.

«Qui si ferma una storia che ha avuto inizio il 5 aprile 2013», ha annunciato la stessa emittente. Giancarlo Padovan, direttore del comparto informativo del content provider del digitale terrestre, ha prontamente smentito le voci sulla chiusura dell’emittente in Italia:«Il nostro canale non è chiuso. É stata tolta l’elettricità al canale albanese. Noi siamo in attesa di disposizioni, ma ci è stato detto di rimanere a Tirana. E infatti parte della redazione è qui, parte a Roma. Io però non ho nulla da dire. Parlerà e deciderà il nostro editore. Non c’è nessun sequestro, ma il taglio della corrente. Noi stiamo andando in onda da Roma. Per ora senza Tg, ma aspettiamo disposizioni».

Fonti: primaonline.it | newslinet.it

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