Dall’Orto sarà sia ad che dg. Rispunta il nuovo canone Rai

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Antonio Campo Dall’Orto sarà sia amministratore delegato sia dg della nuova Rai. Renzi: «Nel 2016 il canone Rai a 100 euro, si pagherà in bolletta».

Un emendamento dei relatori al disegno di legge sulla riforma Rai, ora all’esame delle Commissioni Cultura e Trasporti della Camera, consolida ulteriorimente il ruolo del numero uno di Viale Mazzini. E Campo Dall’Orto potrebbe avere voce in capitolo anche sulla collocazione dei giornalisti delle redazioni delle testate Rai. La gestione delle assunzioni e promozioni dei giornalisti continuerà ad essere attuata dai direttori di testata e rispetterà il Contratto di lavoro della categoria, ma l’ultima firma dovrà essere siglata dal super-manager.

I relatori al disegno di legge, dunque, hanno presentato otto emendamenti al testo approvato dal Senato. E anche il Pd vola basso limitando al massimo le proposte di modifica al testo. Segno che la maggioranza punta a votare il disegno di legge alla Camera in tempi fulminei, per rispedirlo al Senato. Dove il varo definitivo della nuova Rai potrebbe arrivare entro l’anno.

Ma due emendamenti del Pd sono importanti perché riguardano la Concessione della Rai, l’atto costitutivo che permette a Viale Mazzini di svolgere il servizio pubblico radiotelevisivo su mandato dello Stato, che scadrà il 6 maggio 2016. Il deputato Rampi (Pd) ne chiede la proroga al 31 dicembre 2016, proponendo che la nuova Concessione (di durata decennale) sia scritta d’intesa tra il governo, il Garante Agcom e la stessa Rai.

canone-raiIntanto ritorna il tormentone del nuovo canone Rai. Ieri Renzi durante la trasmissione In Mezz’Ora ha annunciato la riduzione dell’imposta sul possesso di un’apparecchio tv da 113,5 euro attuali a 100 euro l’anno. E ha ipotizzato (un’altra volta) che si pagherà all’interno della bolletta elettrica, in modo da azzerare l’altissima evasione (che si avvicina al 30%, cioè 600 milioni in meno nelle casse dello Stato). Ipotesi che sollevato molti dubbi da parte dell’Autorità per l’energia e delle associazioni di settore.

L’anno scorso si parlava invece di un canone variabile, legato all’Isee o al tipo di abitazione, che avrebbe dovuto pesare sulle tasche degli italiani 60-65 euro in media. E addirittura dell’esenzione per le fasce più basse. Quello che appare sicuro è che, se verrà modificata, la tassa non sarà più legata al possesso del televisore, ma a quello dei vari device, come smartphone, tablet e pc, con cui si può vedere la Rai.

Fonte: La Repubblica | La Stampa

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