Ei Towers non ritirerà l’opas per Rai Way

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I manager di Ei Towers sono al lavoro per redigere la risposta ai nove quesiti sollevati dalla Consob sull’opas su Rai Way e si prenderanno tutto il tempo di cui possono disporre, quindi fino a venerdì prossimo. Quello che al momento appare chiaro, spiega una fonte, è che la strategia della società di Lissone non prescinderà dall’opas.

Più precisamente, in nessun caso è previsto che l’offerta possa essere ritirata. Ovviamente verranno apportati tutti i cambiamenti necessari a superare gli ostacoli e i veti delle Authority, oltre che a ricevere l’assenso del socio Rai e del suo azionista di riferimento, il Ministero del Tesoro. Ma l’Opas non verrà ritirata e questo per un motivo essenzialmente strategico.

Se il management di Ei Towers lo facesse, di fatto renderebbe il tema non più urgente retrocedendolo nelle ultimissime posizioni delle priorità dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Tenendola ferma, ma trattando sul suo contenuto, Ei Towers costringe l’Esecutivo a tenere il tema in agenda.

Evidentemente la struttura dell’operazione subirà un robusto cambiamento. Il primo, inevitabile, è che le due società, vista l’indisponibilità di Rai a scendere sotto il 51% di Rai Way, rimarranno separate. In una parola, non ci sarà, almeno per il momento, la nascita del campione nazionale delle torri. Non è escluso che questo passaggio possa essere inserito come possibile a valle di una serie di passaggi e di misure in termini di governance e funzionamento, ma al momento è certamente prematuro pensarlo. Se un matrimonio ci sarà porterà nella prima fase a due società che avranno delle partecipazioni incrociate.

L’offerta che ha allo studio Ei Towers prevede un corrispettivo in contanti e azioni, corrispettivo che sarà inevitabilmente più basso rispetto a quello che era contenuto nell’opas che è stata bloccata nella misura in cui non riconoscerà nessun premio di maggioranza. La prospettiva di avere una quota massima del 49% di Rai Way rende il tema governance esiziale per Ei Towers che non intende essere relegato a socio di minoranza. Quindi si stanno studiando una serie di misure in grado di compenetrare i pesi dei due soci senza penalizzare nessuno dei due.

Intanto è stata fissata per il 14 aprile l’audizione finale dell’Antitrust sulla possibile concentrazione tra Ei Towers e Rai Way. Davanti al collegio, a quanto si apprende, la Direzione comunicazioni discuterà in contraddittorio con Ei Towers, Rai Way e le altre parti del procedimento, i risultati dell’istruttoria sull’opas della controllata di Mediaset.

Chiusa l’audizione il collegio (che si riunirà anche il 15) avrà tutti gli elementi per decidere se autorizzare o meno l’operazione e, in caso, a quali condizioni. La Direzione comunicazioni aveva notificato l’esito dell’istruttoria lo scorso 31 marzo, lasciando emergere il suo orientamento negativo sulla concentrazione a causa gli effetti anticoncorrenziali che sprigionerebbe sia sul mercato orizzontale delle torri di trasmissione che su quelli verticali del broadcasting televisivo e della raccolta pubblicitaria.

Toccherà ai rappresentanti della controllata di Mediaset, che nel frattempo dovrebbe aver inviato anche delle memorie scritte, cercare di convincere il collegio a discostarsi dalle risultanze degli uffici. L’audizione si svolgerà successivamente al termine del 12 aprile entro cui Ei Towers dovrà sottoporre alla Consob il suo piano B per Rai Way.

Fonti: Ansa | MF-DJ

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