Pubblicità Tv, raccolta in calo a gennaio 2015 (-4,8%)

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Rai , Mediaset e La7 registrano un pesante segno meno nella raccolta pubblicitaria. Si salvano solo Sky Italia, Mtv e Discovery.

Pareva in ripresa nel 2015, almeno secondo le stime di Mediobanca, e invece il mercato della pubblicità fa registrare in Italia a gennaio un netto calo del 6,6%. In particolare gli spot della tv, che raccolgono la fetta maggiore di ricavi, chiudono il mese con un sconfortante -4,8%.

La più penalizzata di tutte è la Rai, che in gennaio vede crollare del 12% la raccolta pubblicitaria, ferma a quota 52,7 milioni. E il tutto a fronte di un aumento del 13% degli spazi (in secondi) dedicati a spot e telepromozioni. Male, malissimo pure Mediaset, che comunque si muove come l’intero mercato televisivo (-4,8% in gennaio) e contiene al -4,7% il decremento rispetto al gennaio 2014: nel primo mese del 2015 Publitalia, la concessionaria del Biscione, ha fatto ricavi per 164,3 milioni di euro, con un +13% degli spazi.

E anche l’ormai quarto polo del mercato della pubblicità tv, La7, registra un calo del 13% a 10,8 milioni di raccolta. Ieri l’editore Urbano Cairo, intanto, ha smentito seccamente le voci e le indiscrezioni circa sue intenzioni di cedere parte di La7 a Sky: «Non c’è alcun nostro interesse all’ingresso di soci nel capitale di La7 S.r.l. Non vendo La7. E non incontro i vertici di Sky da un sacco di tempo. Per dire, non ci siamo visti di recente neanche per i diritti tv del Torino».

Il trend è molto simile a quello del 2014. Fatturati in calo a fronte di aumento degli spazi che portano a listini sempre più bassi e un mezzo televisivo che ormai fa concorrenza anche al giornalino di quartiere quanto a prezzi stracciati. 

Solo Sky invece può dirsi soddisfatta del rendimento nel mese di gennaio: i ricavi pubblicitari salgono con un +12,6% a quota 27 milioni di euro, a fronte di un incremento del 6,5% degli spazi dedicati agli spot. Nel 2015 si sta realizzando inoltre la rinascita di Mtv (+18% a 5,2 milioni di raccolta). Mentre rallenta leggermente la corsa dei canali kids di Discovery, che comunque chiudono gennaio con un +5,6% a 1,5 milione di euro.

Si attende, infine, che gli uomini della concessionaria Discovery Media inizino a gestire la raccolta di Deejay Tv (-15% e 590 mila euro di ricavi agennaio), passata formalmente a febbraio dal Gruppo Espresso a quello americano.

In totale il fatturato del mercato degli spot per tutti i mezzi è stato di 412 milioni di euro, circa 29 milioni in meno rispetto a gennaio 2014. I quotidiani hanno registrato un decremento del 9,5% arrivando ai 47,6 milioni. I periodici, dopo il lieve miglioramento degli ultimi mesi dell’anno, chiudono gennaio con un -5% (19,6 milioni). Gli investimenti sulla radio risultano stabili a +0,4% (23,3 milioni), confermando l’andamento migliore rispetto al totale mercato.

Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato (senza social e motori), evidenzia un calo pari a – 10,4%. Le stime che includono anche Google e Facebook, invece, portano il web in terreno positivo vicino all’8%. Ancora in trend negativo il cinema (-3,7%) e il direct mail (-26,2%). L’outdoor e il transit sono i mezzi in controtendenza, in crescita rispettivamente del 7,4% e del 28,5%.

Fonte: ItaliaOggi

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