Ei Towers, il piano B di Mediaset per le torri si chiama Wind

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Ei Towers punta anche sulle torri Wind

La notizia ha scatenato un putiferio. E fatto riaffiorare i fasti dei governi Berlusconi e dell’inossidabile conflitto di interessi. Ma se Ei Towers non dovesse riuscire nell’impresa di acquistare Rai Way, l’ormai strafamoso asset delle infrastrutture di rete della tv di Stato, servita su un piattto d’argento dal governo Renzi, Mediaset ha già pronto il possibile “piano B“. Lo ha rivelato nel weekend il Sole 24 Ore.

Wind, il gruppo tlc controllato dai russi di Vimpelcom sembra, infatti, che abbia riaperto l’asta per la vendita delle proprie 6000 torri, che pareva già chiusa con la vittoria  degli spagnoli di Abertis, che secondo indiscrezioni nella sua trattativa esclusiva avrebbero messo sul piatto un prezzo monstre: tra i 700 milioni e il miliardo di euro (circa 15 volte il Mol). Nella notte di giovedì scorso Vimpelcom avrebbe però inviato un fax a Ei Towers e F2i per richedere conferma dell’interesse sulle infrastrutture in vendita.

La mossa a sorpresa, anche se potrebbe trattarsi solo di una strategia negoziale per alzare il costo delle antenne e dei ripetitori Wind, ha messo in pausa l’asta, e concesso a Ei Towers di rientrare in gioco. La società controllata da Mediaset, che inizialmente aveva offerto circa 650 milioni, sembra anche disposta a mettere sul piatto 700 milioni, a patto però che Wind rompa con Abertis e acconsenta di entrare in trattative esclusive con lei. Pare inoltre che Ei Towers abbia addirittura avvicinato il fondo delle infrastrutture F2i, per valutare una proposta congiunta. Il fondo, partecipato dalla Cassa depositi e prestiti e da alcune banche e Fondazioni, starebbe valutando attentamente le implicazioni di natura politica, oltre al possibile generarsi dell’ennesimo conflito di interessi e di una concentrazione sproporzionata di mercato.

Insomma il Biscione si sta muovendo su più fronti per conquistare nuove torri, ritenute strategicamente essenziali nelle grandi manovre finanziarie e organizzative del gruppo della famiglia Berlusconi. Secondo fonti stampa (MF-DJ) Abertis comunque per ora conserva un discreto vantaggio sui competitors, e si attende a giorni la chiusura del deal.

Fonte: Il Sole 24 Ore | repubblica.it | MF-DJ | corrierecomunicazioni.it

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