Digitale terrestre Alessandria, interrogazione parlamentare sui disservizi Rai

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Continuano i disservizi dei segnali Rai in provincia di Alessandria.

Gli ultimi, in ordine di tempo, a segnalare i disagi sono stati gli abitanti di Gavi e della Val Lemme, ma novesi e serravallesi hanno più volte sperimentato cosa significhi avere problemi con la visione dei canali Rai. Nella zona di Basaluzzo invece molti residenti dichiarano di vedere i tre canali principali come se fossero criptati.

«Attendiamo da tempo la visita dei tecnici Rai – spiega il sindaco di Basaluzzo, Gianfranco Ludovici -. Abbiamo più volte segnalato la situazione. Dovrebbero venire a fare i controlli necessari sui ripetitori, visto che paghiamo ogni anno, e puntualmente, il canone, al fine di offrire ai cittadini il giusto e corretto servizio. Parlando con tecnici privati, mi sono sentito dire che sarebbe opportuno avere un’antenna “girevole”. Praticamente una sorta di radar, capace di puntare verso i vari ripetitori che sono posizionati in diverse zone. Mi pare paradossale. Anche in municipio non vediamo la Rai, soprattutto il Tg Piemonte e i canali sportivi. Valutino almeno si tratta solamente di un problema di posizione delle antenne o dei ripetitori. Strano: prima dell’avvento del digitale terrestre la ricezione era regolare».

Ora della vicenda sulla mancata ricezione sul digitale terrestre delle emittenti pubbliche si occuperà la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, dopo che i senatori Federico Fornaro e Daniele Borioli hanno presentato un’interrogazione, che raccoglie le proteste di una petizione di 150 cittadini della Val Lemme.

«Abbiamo chiesto al direttore generale della Rai in un’interrogazione presentata in Vigilanza – spiegano i due parlamentari, componenti rispettivamente della Commissione di Vigilanza Rai e della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni di Palazzo Madama – quali iniziative l’azienda intenda assumere per porre fine a un’inaccettabile situazione di mancata ricezione e di interferenze del segnale del servizio pubblico in molte aree della provincia di Alessandria».

«Dopo il passaggio al digitale terrestre la situazione, invece di migliorare, è peggiorata – fanno notare i senatori del PD, evidenziando quanto sostenuto già dai cittadini – In molti territori della provincia gli utenti ricevono solamente il segnale del Mux 1 (Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai News) e non possono quindi usufruire di tutta la programmazione Rai di 14 canali: da ultimo la giusta protesta di alcune centinaia di abbonati di Gavi e della Val Lemme».

«Abbiamo, infine, richiesto per l’ennesima volta ai vertici Rai di risolvere le problematiche di interferenze con una emittente privata di Piacenza che riducono l’operatività della stazione Rai ubicata sul Monte Penice. Per stessa ammissione della Rai, sono oltre 500mila i piemontesi che subiscono loro malgrado una limitazione del servizio pubblico radiotelevisivo: è ora che tutto questo abbia fine, nel rispetto di chi paga il canone e che giustamente pretende di poter fruire dell’intera programmazione Rai», concludono.

Fonte: alessandrianews.it | lastampa.it Alessandria

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