Crisi tv locali, Blustar Tv annuncia la chiusura

bs definitivoL’emittente locale di Taranto Blustar Tv potrebbe chiudere il prossimo 30 aprile. L’azienda ha comunicato a dipendenti e sindacati la cessazione dell’attività e il licenziamento di tutti i dipendenti. In corso due giorni di sciopero.

Immediata la reazione dei sindacati: «A seguito della procedura di mobilità indetta dall’azienda, Slc Cgil, Fistel Cisl e Assostampa, congiuntamente ai lavoratori riuniti in assemblea il 16 gennaio, dichiarano l’apertura immediata dello stato di agitazione e di due giornate di sciopero, per sabato 17 e domenica 18, con cui si dichiara l’assoluta contrarietà ed opposizione alla volontà aziendale che, «senza alcuna trattativa né rispetto dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali, scarica ancora una volta sui lavoratori i problemi e le inefficienze dell’azienda».

«Riteniamo assolutamente inaccettabile – prosegue la nota firmata da Andrea Lumino (Slc), Giacomo Francese (Fistel) e Mimmo Mazza (Assostampa) – , nei contenuti e nel metodo, questa decisione aziendale in quanto, come già detto diverse volte negli ultimi anni, l’azienda si è più volte rifiutata di aprire un confronto per trovare una soluzione alle problematiche aziendali ed oggi trova la scusa di questi licenziamenti adducendone la responsabilità al provvedimento governativo in materia di dismissione delle frequenze. Peraltro, si tratta di problematiche aziendali che già i lavoratori hanno scontato in questi anni, dato che ci sono ancora stipendi non pagati, ratei di tredicesima non accordati, arretrati non ancora riconosciuti (ad esempio 730)».

«Siamo perfettamente consapevoli che il settore dell’emittenza radio televisiva sta attraversando un momento drammatico, ma Blustar Tv deve assumersi gran parte della responsabilità di questa situazione: un tentativo pregresso di scissione della società, divisione tra le varie società di debiti e crediti, gestione dei tralicci e delle frequenze non chiare, personale in onda che non si sa se dipendente o meno. Ricordiamo che Blustar Tv è beneficiaria dei contributi statali previsti dalla legge 448/98 a sostegno proprio dell’emittenza radio-televisiva che dalle informazioni , in nostro possesso, starebbero per essere erogati».

«Taranto – prosegue la nota – non può continuare a perdere posti di lavoro ed anche i posti di lavoro di Blustar ora sono fortemente a rischio. Come già detto, inoltre, questo settore è molto delicato: la nostra indizione di sciopero e vertenza non è solo per la questione dei posti di lavoro, ma anche a tutela del diritto di informazione della cittadinanza. A Taranto, è piena emergenza: dopo la chiusura del Corriere del Giorno, tv e giornali continuano a chiudere, provocando lo spegnimento di un’altra voce di questa città».

Fonti: corriereditaranto.it | manduriaoggi.it

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