Rai, spunta la proroga del Cda Gubitosi

Luigi-Gubitosi

Secondo il governo Renzi aprile 2015 dovrebbe essere il mese dedicato alla riforma della Rai. Lo ha detto il premier nella conferenza stampa di fine anno e lo ha confermato nella lettera indirizzata venerdì ai militanti del Pd.

Nella road map della riforma dovrebbe rientrare l’importantissima revisione della famigerata legge Gasparri sulle telecomunicazioni, la costituzione di una nuova governance per la tv di Stato (si ipotizza meno legata ai partiti politici), e il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Rai, che scade a maggio prossimo. Ma, secondo quanto scrive Mario Stanganelli su Il Messaggero, i tempi appaiono insufficienti al rinnovo del Cda entro quella data, anche alla luce degli impegni chiesti alle Camere dall’elezione del successore di Giorgio Napolitano.

Si fa strada pertanto la crescente probabilità di una proroga di circa sei mesi degli attuali vertici di Viale Mazzini. Se così fosse, sarebbe costretto a rimanere ancora alla finestra il successore del direttore generale Luigi Gubitosi, per la cui sostituzione il premier Renzi, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe orientarsi su Vincenzo Novari o Antonio Campo Dall’Orto. Il solito gruppo di saggi del Pd si sta occupando di elaborare uno schema di riforma della governance della Rai. Ma è molto improbabile che il documento di riforma venga approvato da governo e parlamento prima delle suddette scadenze.

L’ipotesi formulata mesi fa dal sottosegretario Antonello Giacomelli prevede maggiori poteri per l’amministratore delegato e un Cda costituito da soli cinque membri (rispetto agli attuali nove) eletti dal Parlamento in una rosa proposta da autorità indipendenti, con l’obiettivo di garantire l’autonomia dell’ente dalla politica.

Fonte: Il Messaggero

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