Italiani sempre più teledipendenti, ma gli spettatori della tv calano

ascolti tvNelle prime 50 settimane del 2014 46 milioni di italiani in media hanno guardato la televisione. In febbraio la punta massima con 48,7 milioni, mentre in agosto si registra il valore più basso con 39,3 milioni di utenti tv.

In media secondo i dati Auditel (elaborati dallo Studio Frasi) i televisori degli italiani rimangono accesi per 5 ore e 20 minuti al giorno, per una media della popolazione, e includendo chi non li possiede o chi non li accende mai, una media di 4 ore e 19 minuti.

Rispetto al 2013 ci sono circa 1 milione di spettatori in meno. Ma chi guarda assiduamente i programmi tv dedica ancora più tempo rispetto allo scorso anno. La diminuzione dei contatti e l’aumento al contempo dei tempi di visione fanno crescere l’ascolto medio dell’1% che rimane superiore ai 10 milioni di telespettatori che sono rimasti incollati ai teleschermi in qualsiasi minuto dell’anno.

Secondo i dati Auditel la televisione rimane in Italia il mezzo di comunicazione più usato e il suo consumo cresce anche se aumentano sensibilmente il numero di famiglie che dichiarano di non possedere una tv (661.364). Si diffonde inoltre la modalità di consumo televisivo con device mobili e da Pc e l’uso del second screen, cioè il consumo contemporaneo di contenuti che riguardano le trasmission tv da Pc, smartphone e tablet.

Continuano ad aumentare poi i consumi della visione differita dei programmi tv fruita da ben 14 milioni di utenti l’anno (1 milione in media al giorno). Nel nuovo settore della tv on demand nel 2014 domina Sky, poi seguono Canale 5, Italia 1 e i canali Fox.

La frammentazione dell’offerta tv generata dal moltiplicarsi dei canali com l’introduzione del digitale terrestre segmenta poi ancora più il pubblico. La Rai è però ancora l’editore che produce più share: 3,9 milioni per uno share del 37,47% con tutto il bouquet di canali. La tv pubblica nel 2014 registra però una flessione del 3% negli ascolti, dovuta appunto alle tv generaliste (da Rai1 -2% a Rai2 -3%). Solo la generalista Canale 5 è in crescita.

L’erosione di ascolti delle generaliste in favore di quei canali semigeneralisti e tematici è documentata anche dai dati forniti ultimamente da VivaKi, dove le tv non generaliste hanno ormai raggiunto il 37,3% di share. I canali nativi digitali Rai invece salgono del 2,5%, quelli Mediaset addirittura vanno a +7%. L’intero parco canali Mediaset si mantiene sostanzialmente invariato rispetto al 2013 con un +0,1% (32,61% di share totale).

In terza posizione come ascolti si piazzano le emittenti Discovery (share a 5,77% e in crescita dello 0,30%). In prima serata è Sky a salire sul terzo gradino degli ascolti tv (share 5,8% a +0,4% sul 2013). Perde invece posizioni La7 sia in prima serata sia nel giorno medio dove cala al 3,76% di share rispetto al 4,34% del 2013. Infine abbiamo i  canali Fox (1,60% di share) e Mtv (1,17%).

Fonte: Il Sole 24 Ore

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