Digitale terrestre al buio a Cesena, Lattuca: «La Rai scarica sui comuni e sui privati la questione»

tvnosignalCanali Rai al buio a Cesena, Lattuca: «La Rai scarica sui comuni e sui privati la questione».

Secondo Viale Mazzini sono rispettati gli obblighi di copertura previsti dalla legge e i problemi di ricezione del segnale della tv pubblica non sono di sua competenza. Eppure sono anni che i cittadini del comune emiliano protestano per  la mancanza di visibilità dei canali Rai. E più volte il sindaco Paolo Lucchi ha scritto ai vertici dell’azienda televisiva per segnalare il problema e sollecitare una soluzione mai trovata.

Ora, dopo oltre 4 mesi dal quesito posto del deputato cesenate Enzo Lattuca, la Rai ha concesso una risposta in merito alla mancata copertura dei multiplex pubblici registrato in alcune zone di Cesena, con particolare riferimento a Borello e della alta Valle del Savio: «Gli ispettorati ministeriali di questo Ministero hanno effettuato una campagna di misurazioni nelle zone interessate –  scrivono Rai e Rai Way – al fine di verificare lo stato di ricezione dei Mux Rai. Alle rilevazioni effettuate nei primi mesi di quest’anno nella Valle del Savio, da cui è emersa la buona qualità di ricezione dei programmi del Mux 1 Rai con il TG3 dell’Emilia Romagna nelle località Verghereto, Bagno di Romagna, San Piero in Bagno, Sarsina e Mercato Saraceno, si sono aggiunte le misurazioni effettuate recentemente in altre località della stessa valle – prosegue l’informativa -. In particolare, è stato rilevato che nelle località di Calisese e Ponte Abbadesse sono ricevibili i programmi dei Mux 1, 2, 3 e 4, mentre in località Borello, sono ricevibili solo i programmi del Mux 1, comprensivi del TG Regionale».

«Considerata la fruibilità del Mux 1 Rai in tutte le località nelle quali sono state effettuate le rilevazioni, si ritiene che la società Rai abbia sostanzialmente rispettato gli obblighi che le derivano dal contratto di servizio», continua la tv pubblica che propone due soluzioni: i comuni o le comunità montane possono richiedere alla Rai l’installazione di ripetitori ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. 31 luglio 2005, n. 177 modificato dal D.Lgs. 44/2010 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici); mentre i privati cittadini potranno ricevere l’intera offerta del bouquet Rai dotandosi di parabola e decoder TivùSat.

«Al di là dei tempi di risposta – commenta Lattuca – le conclusioni della Rai scaricano sui comuni e sui privati la questione. Francamente da una concessionaria di servizio pubblico mi sarei aspettato ben altro. Nei prossimi giorni contatterò le amministrazioni coinvolte per capire quale strada intraprendere per risolvere la problematica»

Fonte: cesenatoday.it

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