Corsa a 4 per le torri Wind. Fuori Rai Way

windQuattro offerte per l’asta delle torri di broadcasting di proprietà di Wind: sono quelle di F2i, Abertis, EI Towers e American Tower.

Il termine per completare la due diligence e formalizzare gli impegni dei pretendendti con le banche finanziatrici slitta al 22 dicembre. Poi scatterà la fase finale della gara per l’acquisto del portafolgio di 6300 torri che irradiano il segnale mobile. Il nuovo termine, si legge sul CorrierEconomia, è stato fissato da Banca Imi e Hsbm, gli advisor ingaggiati da Maximo Ibarra, il capo di Wind in Italia.

A novembre per le torri Wind, valutate 700 milioni di euro, erano state presentate 7 proposte non vincolanti. La novità è che la short list ammessa all’ultimo giro ha subito una netta scrematura, precisa il giornale, aggiungendo che è rimasta fuori, tra l’altro, Rai Way (2300 torri) che pure ha dichiarate ambizioni di soggetto aggregatore. Sono tornati a casa anche gli australiani di Amp, che un anno fa comprarono il 100% di Towercom (Irlanda).

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Le “binding offer” saranno perciò quattro: EI Towers (quotata con il 40% in mano a Mediaset) che sta lavorando al financing assieme a Unicredit, Citi e Bnp Paribas e punta a riequilibrare con clienti delle tlc il portafoglio delle sue 3.200 torri sbilanciato verso il segnale tv; poi restano in gara American Tower (numero due in Usa con 28.500 torri) dopo Crown Castle e la spagnola Abertis che un anno fa ha rilevato la TowerCo con gli oltre 300 siti venduti da Atlantia e avrebbe al fianco Mediobanca; infine, corre per vincere anche F2i che ha l’appoggio del fondo Providence.

Se non ci sarà un gran distacco, conclude il settimanale, è probabile che vengano selezionate le due migliori sollecitando un rilancio. E mettendo in gioco altre 1.700 torri (Wind ne ha in tutto 8000 di proprietà) a chi farà il prezzo più alto. Quindi l’asticella potrebbe alzarsi fino a 900 milioni, utile per abbattere il debito di Vimpelcom. Quanto ai tempi, Wind vuole chiudere entro febbraio il contratto di vendita. Ora la classifica delle torri di telecomunicazione è guidata dagli operatori mobili Telecom Italia (12mila) e Vodafone (10500 postazioni).

Fonte: CorrierEconomia | MF-DJ

Aggiornamento:

Secondo l’agenza MF-DJ, Rai Way, anche se fuori dalla gara, potrebbe rientrare in gioco in secondo momento, proponendosi come gestore dell’infrastruttura e stipulando una partnership con il vincitore. L’asset controllato dalla Rai, recentemente sbarcato con successo in Borsa con la vendita del 39% delle sue quote, punterebbe a occuparsi della manutenzione, in una strategia che rientrerebbe alla perfezione nel piano industriale della società. (corrierecomunicazioni.it)

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