Copyright online, Tf1 fa pace con YouTube

tf1_youtubeDopo 6 anni di battaglie legali, termina con una partnership la lunga disputa fra YouTube e TF1, il canale televisivo privato francese controllato dall’operatore tlc Bouygues.

L’accordo prevede innanzitutto che l’emittente francese rinunci alle pretese di risarcimento per i propri contenuti presenti sulla piattaforma video di Google. Inoltre verrà siglata una vera e propria partnership: YouTube creerà dei canali ad hoc e perfino dei contenuti originali. Alla base dell’accordo verranno suddivisi i ricavi pubblicitari così come avviene con gli altri editori che lavorano con YouTube. Secondo il sito francese Bfmtv, ci sarebbe stato però pure il pagamento di un milione di euro da parte del portale di Google.

Nel quadro di questo accordo, YouTube ha ribadito «l’impegno a fornire il suo sistema di protezione dei contenuti (Content ID) e di fornire ai titolari dei diritti il pieno controllo sul loro contenuto».  Una volta individuato il video “illegale” il proprietario dei diritti potrà monitorare l’uso fatto da terzi; o potrà monetizzare attraverso la pubblicità (anche se il video è stato caricato dagli utenti); oppure potrà bloccare i contenuti privi di autorizazione. TF1 e YouTube si dicono «soddisfatti di questa collaborazione, che apre nuove prospettive».

In ogni caso Tf1 ha rinunciato in modo definitivo alle richieste di risarcimento (pari a 150 milioni di euro, successivamente scese a 141 milioni) per i propri contenuti pubblicati “illegalmente” su YouTube.

La prima causa legale risale al 2008, quando la tv transalpina accusò la piattaforma web di essere un parassita, di fare concorrenza sleale e di contraffare il marchio. Tf1 chiese un filtro a priori in grado di bloccare la pubblicazione dei video. Le richieste furono però respinte dal Tribunale di Grande Istanza di Parigi, che nel 2012 stabilì che YouTube non è un editore di contenuti, ma solo un intermediario non responsabile della pubblicazione di contenuti da pare dei suoi utenti. Non solo. All’emittente non venne riconosciuto il diritto d’autore sulla maggior parte dei video rivendicati, perchè non di propria produzione. Tf1 giudicò assurda la sentenza e fece ancora ricorso. Insomma, per il canale privato francese le vicende legali legate ai video online stavano andando per il verso sbagliato. E infatti ad una settimana dall’avvio del procedimento del ricorso da parte della Corte d’appello francese è spuntato l’accordo tra BigG e TF1.

Google, in una nota, sottolinea che numerosi editori europei hanno oramai stretto solidi accordi con YouTube e usano la tecnologia del Content ID. In Italia Rai, La7, Fox Channels Italia, Filmauro ed altri utilizzano questo sistema per proteggere i propri video sulla piattaforma online. La Rai ha però recentemente deciso di rivedere l’accordo con YouTube, eliminando i suoi video dalla piattaforma, dopo la rinuncia a una possibile causa: troppi pochi i 700 mila euro all’anno di ricavi pubblicitari. Solo Mediaset, che non è mai scesa a patti con YouTube, sempre dal 2008, prosegue la sua anacronistica battaglia nelle aule dei tribunali italiani contro Google.

Fonte: ItaliaOggi | lastampa.it

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