Canone Tv, in Francia si pagherà anche per la televisione via web

france_televisions_2008Rivoluzione del canone televisivo in Francia. Dopo gli annunci dell’esecutivo italiano sulla possibile riforma del canone Rai, il governo transalpino di François Hollande ritocca di 3 euro l’abbonamento tv per il 2015, che sarà di 136 euro.

Lo Stato francese inoltre estenderà il pagamento anche ai possessori di pc, smartphone e tablet, perché i canali della tv pubblica France Télévisions si possono vedere ormai anche via web. I più colpiti da questo provvedimento saranno i giovani adulti, dai 25 ai 35 anni, grandi fruitori della tv online, che guardano la tv a casa dei genitori. Il tentativo di estendere il canone ai possessori di computer e dei device mobili connessi a Internet era già stato vagliato nel 2000, quando al governo c’era la coalizione di centrodestra di Jacques Chirac. Ora ci riprova il centrosinistra di Hollande. Il presidente francese ha dichiarato a Le Figaro che che l’obiettivo non è quello accrescere il fatturato di France Télévisions, e ha il pubblico tv transalpino che l’estensione del canone non sarà applicata nel 2015.

Secondo i dati dell’agenzia europea Eurofound, citati dal Guardian di Londra, in Europa la popolazione dai 18 ai 30 anni che non lascia più la casa dei genitori, rispetto al 2011, è salita al 48% medio, quasi 37 milioni di persone. Fra i paesi in cui l’aumento è più marcato, oltre a Svezia, Danimarca, Belgio e Austria, c’è appunto la Francia, che tuttavia difficilmente arriverà al 79% di giovani adulti che non lasciano i genitori, rilevato in Italia. In calo, invece, il dato in Irlanda, Germania, Gran Bretagna (da 30% a 26%) e Olanda. Resta improbabile, secondo l’analisi di Le Figaro, che il presidente francese metta in atto l’estensione del canone ai dispositivi mobili nel 2016, un anno prima delle nuove elezioni. «François Hollande ha aperto a questa prospettiva per rassicurare l’audiovisivo pubblico e le lobby dei produttori, dai finanziamenti dei quali dipendono le risorse di France Télévisions», hanno sostenuto diversi esperti del settore contattati da quotidiano transalpino.

Fonte: ItaliaOggi

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