Crisi tv locali: Telenorba licenzia 8 giornalisti e 35 tecnici

telenorbaL’Associazione della Stampa di Puglia esprime rammarico per l’amara conclusione della vertenza Telenorba. Dopo aver ritenuto impraticabile – è detto in una nota – il contratto di solidarietà, l’azienda ha rifiutato di accedere ad ulteriori tre mesi di cassa integrazione in deroga, optando per il mancato accordo che spalanca le porte al licenziamento di 8 giornalisti e di 35 fra tecnici e impiegati.

«Il sindacato dei giornalisti – spiega il presidente dell’Assostampa di Puglia, Raffaele Lorusso – è consapevole che l’ulteriore proroga della cassa integrazione avrebbe avuto l’effetto di un pannicello caldo, ma per i lavoratori interessati avrebbe rappresentato un’ulteriore boccata di ossigeno. L’epilogo della vertenza Telenorba, la più importante televisione locale d’Italia, deve impegnare tutti, a cominciare dai rappresentanti delle istituzioni, ad una riflessione sulle condizioni dell’emittenza radiotelevisiva locale in Puglia e in tutto il Paese. Nel dare atto – conclude la nota – al direttore responsabile e al comitato di redazione di Telenorba di essersi adoperati con i vertici aziendali per ridurre il numero dei giornalisti in esubero, inizialmente previsti in 14, l’Associazione della Stampa di Puglia vigilerà sulla corretta attuazione della procedura collettiva, restando al fianco dei colleghi e assicurando i necessari servizi di assistenza».

In una nota congiunta i sindacati Slc-Cgil e Uilcom-Uil commentano: «Telenorba Spa rifiuta al tavolo ministeriale, con arroganza e cinismo, l’utilizzo di altri tre mesi di cassa integrazione per il 2014 mettendo in strada 35 lavoratori e in serie difficoltà le loro famiglie. E’ una decisione inaccettabile assunta nonostante la presenza di ammortizzatori sociali che avrebbero potuto garantire ai lavoratori interessati un sostegno al reddito immediato di tre mesi e di ben cinque mesi per il 2015».

«L’amara consolazione – secondo i sindacati – è che nonostante l’azienda fosse partita con un piano industriale nel quale si individuavano 56 lavoratori come esubero strutturale, la forte pressione delle organizzazioni sindacali, nei tantissimi incontri-scontri con i rappresentanti di Telenorba, ha costretto gli stessi a portare il numero degli ‘eccedenti’ da 55 a 35 licenziamenti, recuperando quindi 20 lavoratori con altrettante famiglie al seguito».

Secondo Cgil e Uil, Telenorba non ha mai voluto utilizzare «lo strumento della solidarietà tenendo ferma l’idea di una cassa integrazione senza rotazione che, solo grazie alle pressioni del sindacato, si è riusciti a far applicare, per le qualifiche fungibili, la rotazione». I sindacati annunciato che «nei prossimi giorni terranno assemblee con tutti i lavoratori di Telenorba, coinvolgeranno la Regione Puglia, vigileranno sulla corretta applicazione dei criteri utilizzati per la individuazione dei lavoratori eccedenti, si attiveranno per garantire quanti ingiustamente verranno colpiti dalla manovra aziendale».

Fonte: ANSA

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