Rai Way in Borsa a novembre per 400 mln

Rai_WayManca pochissimo al via dell‘operazione Ipo di Rai Way. Il decreto della presidenza del Consiglio è atteso a giorni in via Teulada a Roma, un passaggio cruciale per dare il via libera ufficiale alla quotazione in Borsa, prevista entro la metà di novembre, della controllata che gestisce torri e frequenze della Rai.

I vertici del gruppo hanno scelto di riservare una quota corposa dell’offerta (fino al 20%) ai risparmiatori, perchè il futuro titolo Rai Way (secondo il mercato) avrà rendimenti stabili, tra il 6 e il 7%, equiparabili alle società di infrastrutture e promette una buona «dividend story». Sul mercato andrà una quota tra il 40% e il 49% della società e la Rai potrebbe incassare tra i 400 e i 450 milioni di euro se verranno confermate le attuali valutazioni di Ray Way tra i 900 milioni e il miliardo di euro.

Ormai sembrano risolti quasi tutti i nodi che rimanevano da sciogliere per quella che si profila come l’unica privatizzazione dell’autunno. Visto che per il listing di Poste nella nuova era di Francesco Caio è ormai scontato che bisognerà attendere l’anno prossimo. Così, dopo la missiva di Consob, giunta la scorsa settimana ai piani alti della controllante, in cui si sospendeva il verdetto sulla fattibilità dell’operazione in attesa della documentazione definitiva, Viale Mazzini ha chiesto e ottenuto un incontro, allargato agli advisor finanziari e legali, con l’Authority per fare un punto della situazione. Obiettivo: superare i dubbi, manifestati dalla Consob in fase di pre-filling, sul nodo dell’autonomia che è lo scoglio principale sulla strada dell’Ipo.

Pronta è la squadra di coordinatori globali dell’offerta di Rai Way che include Credit Suisse e Banca Imi, indicati già nell’estate (advisor Leonardo & Co per la parte finanziaria e gli studi Erede Bonelli Pappalardo e Clifford Chance per il fronte legale), e che adesso vede schierata allo stesso livello anche Mediobanca. I tre istituti capofila saranno affiancati da Bnp Paribas e Citi. Il filing a Consob e la domanda di ammissione a quotazione a Borsa italiana sono in calendario entro metà ottobre.

Pronto anche il contratto di servizio con la casa madre del valore di circa 170 milioni, rinnovato a luglio per sette anni (prolungabile). Un elemento chiave visto che per ora l’83% dei ricavi Rai Way vengono da Rai. La matricola avrà autonomia finanziaria con la nomina imminente di un direttore finanze. La società delle frequenze potrà reperire fondi anche all’esterno (100 milioni i debiti infragruppo). La sfida verrà dopo l’ipo con la conquista di nuovi clienti. Ed eventuali alleanze con concorrenti, facilitate dalla presenza di azioni quotate.

Fonti: Corriere della Sera | ilsole24ore.com

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