Auditel sbaglia i dati di giugno di Sky. Proteste dalla tv satellitare

sky italiaUn dato incompleto di Auditel, che non ha considerato i canali Sky Mondiali e Sky Wimbledon, partiti rispettivamente il 12 e il 23 giugno (quindi rilevati da Nielsen, ma non inseriti nella sintesi mensile), ha penalizzato il risultato finale relativo alla piattaforma satellitare di Rupert Murdoch.

Lo share medio di Sky di giugno sulle 24 ore non è del 4,39%, come indicato nella tabella pubblicata sul sito di Auditel, ma di oltre il 5,3%. Proprio grazie ai Mondiali, sono infatti cresciute le audience aggregate di Sky, sia in prima che in seconda serata, rispetto al giugno 2013. Dopo la pubblicazione della tabella non corretta, molti centri media hanno chiamato Sky Pubblicità per chiedere chiarimenti.

Andrea Mezzasalma, head of audience research and insights di Sky ed inoltre membro del comitato tecnico di Auditel, a sua volta ha subito interpellato Walter Pancini, direttore generale di Auditel, per protestare contro l’accaduto. Immediato il mea culpa dello stesso Pancini, che ha ammesso a ItaliaOggi: «È vero, niente scuse, è colpa di Auditel-Nielsen, e chino il capo di fronte a questo evento. Non c’è stato un errore metodologico, ma solo nella distribuzione del dato».

Per colpa di una sorta di convenzione per la quale un canale che non esiste già dal primo giorno del mese in questione non viene poi considerato nella sintesi finale Auditel dello stesso mese, Sky Mondiali e Sky Wimbledon non sono stati conteggiati: «una convenzione – assicurano da Nielsen – che ovviamente verrà d’ora in poi cancellata, visto il problema che si è presentato».

Infatti i canali Sky Mondiali (La Coppa del Mondo in Brasile è iniziata il 12 giugno) e Sky Wimbledon (il torneo londinese di tennis ha preso il via il 23 giugno) naturalmente non erano operativi al 1° di giugno, e quindi, pur essendo stati rilevati da Nielsen, non sono poi stati inseriti nella sintesi finale mensile, penalizzando molto il dato aggregato delle audience dei canali editi dalla piattaforma di Rupert Murdoch.

«Mille scuse da parte di Auditel. – ha ribadito Pacini – È anche vero che spesso dobbiamo rallentare l’uscita dei dati di audience proprio perché molte emittenti cambiano pelle e denominazione. Ci tengo comunque a precisare che i dati forniti da Auditel non sono sbagliati, sono solo incompleti. 

Da Sky però denunciano: «c’è stato un danno serio, e abbiamo dovuto spiegare ai centri media che gli spot pianificati su Sky erano stati venduti al prezzo giusto e che i dati di Auditel non erano corretti. Ci saremmo aspettati almeno una nota scritta in cui chi ha combinato il pasticcio si prendesse pubblicamente le sue responsabilità. E invece niente». Peraltro Sky pubblicità, e pure Rai Pubblicità, hanno fatto il pieno di inserzionisti nel mese di giugno, a differenza di altre concessionarie che, invece, sono arretrate parecchio (per Mediaset ci sono stime che parlano addirittura di un -8% rispetto a giugno 2013).

Fonte: eduesse.it | newslinet.it

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