Numerazione LCN, Agcom blocca il commissario ad acta

telecomando digitaleContinua la guerra del telecomando del digitale terrestre.

Con l’ordinanza 02382/2014, il Consiglio di Stato ha sospeso la propria sentenza 6021/2013 con la quale aveva nominato un commissario ad acta per regolare la numerazione dei canali 8 e 9 del dtt e mettere finalmente ordine all’ordinamento LCN.

Il ricorso “per revocazione” è stato presentato dall’Agcom il 13 marzo scorso. Vengono così congelati anche tutti gli atti adottati finora dallo stesso commissario (Marina Ruggieri) fino al 17 luglio, quando la riunione in camera di consiglio esaminerà la questione.

I giudici hanno accolto il ricorso presentato da Agcom tramite l’Avvocatura di Stato: secondo l’Authority, la decisione di riassegnare i canali 8 e 9 si basava su una erronea lettura dei dati nelle tabelle sulle preferenze delle abitudini dei consumatori, configurando un potenziale danno per gli utenti e le emittenti coinvolte (Mtv e Deejay Tv).

Il Consiglio ha ammesso che sono state male interpretate – per una svista o un abbaglio – due tabelle di un’indagine dell’istituto Piepoli, che indicano se gli italiani avessero tv nazionali o locali nelle prime 9 posizioni del telecomando al tempo della tv analogica.

Nel dettaglio, la prima tabella considerava nel campione (23.604 soggetti) tutti i partecipanti, cioè coloro che ricordavano dov’era il primo canale locale prima dello Switch-off, aggiunti a coloro che invece non lo ricordavano. Nella seconda, presentata dal ricorrente Telenorba, invece, veniva presa in considerazione solo quella parte di campione che ricordava la posizione dell’emittente locale. I risultati, inizialmente discordanti, rivisti dal Consiglio di Stato, dimostrerebbero che i canali locali non erano posizionati dai telespettatori nei primi numeri della numerazione (allora) manuale.

I giudici hanno quindi dichiarato che non si può affermare che Agcom abbia trascurato, travisato o disatteso le abitudini o le preferenze degli utenti.

Fonte: agcom.it

Scritto da