Digitale terrestre Cerignola: segnale Rai in tilt. Pronta la denuncia alla procura della Repubblica

cerignola-ripetitoretvNonostante l’invio di numerose missive alle autorità competenti, e malgrado gli incontri e i sopralluoghi effettuati in questi tanti (troppi) mesi con i responsabili e i tecnici di Rai Way, del Corecom Regionale e del Ministero dello sviluppo, a Cerignola, in provincia di Foggia, il segnale televisivo della tv pubblica continua a latitare.

Per questo motivo il Comune del centro pugliese pare intenzionato a presentare una denuncia alla procura della Repubblica a carico della Rai, in cui si ipotizza il reato di interruzione di servizio pubblico se il problema non sarà risolto entro due mesi.

Il disservizio tv si verifica soprattutto nelle ore serali e oramai da quasi due anni si intensifica con l’innalzamento delle temperature che limitano fortemente la proagazione dei segnali del digitale terrestre. «I programmi televisivi – sottolinea l’assessore Rosario Spione – sono i migliori amici di anziani e persone inferme e dunque hanno un’altissima valenza sociale. Se il segnale è oscurato, o peggio, arriva a singhiozzo, si trasforma in un nemico del telespettatore».

Con questo problema i cerignolani convivono fin dal 25 maggio 2012 quando si concluse nel piccolo comune il passaggio dal vecchio segnale analogico alla tv digitale terrestre. Allora, per i primi mesi, mancando i parametri certi e con un segnale a fasi alterne, furono in molti ad attribuire il problema alla scarsa qualità dei famosi decoder e alle antenne casalinghe inadeguate. E i cittadini, per tornare a vedere la tv, furono costretti ad accollarsi spese aggiuntive che hanno fatto la fortuna dei tecnici antennisti.

Ma i lavori di adeguamento tecnico degli impianti privati non fece alcuna differenza: al punto che in occasione delle Olimpiadi e degli ultimi Campionati Europei di Calcio i segnali ballerini e gli ampi momenti di oscuramento tv fecero infuriare gli utenti che arrivarono a prendersela col Comune, incapace di far rispettare il corretto funzionamento di un servizio pubblico pagato ogni anno dagli abbonati Rai. Più volte è stata minacciata una class action, ma non è stato avviato nulla, così come nessuno si è mai rivolto ad un’associazione che tutela i consumatori, come invece è accaduto nel comune di Manfredonia.

Rai Way, per correre ai ripari, ha installato un’antenna sul palazzo di città, ed ha installato un rilevatore di segnali (che ha registrato i disservizi di copertura) e un nuovo ripetitore situato in una masseria in contrada Torricelli (che da qualche anno ospita le antenne di altre emittenti private – nella foto). Ma le trasmissioni del nuovo ripetitore Rai non riescono ancora a raggiungere la copertura dell’intero territorio di Cerignola.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno Capitanata

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