Mediaset: nel 2013 leggero utile, smentite ipotesi cessione quote Premium

mediasetMediaset chiude il 2013 con un utile netto di 8,9 milioni. Niente diviendi per il secondo anno consecutivo.

La dura campagna di tagli del Biscione ha consentito di chiudere un anno comunque difficile con un leggere utile, dopo la perdita di 287,1 milioni dell’anno prima. La crisi del mercato pubblicitario continua inesorabile, anche se si prevedono miglioramenti a partire da aprile.

L’indebitamento finanziario è stato ridotto da 1,713 miliardi a 1,459 miliardi grazie alle azioni di contenimento della spesa. Il 2012 si era chiuso con un Ebit negativo per 235,4 milioni, nel 2013 scende a 246,3 milioni. I risultati hanno battuto il consenso del mercato, che si aspettava un risultato operativo pari a 209 milioni e un debito sotto 1,5 miliardi. Non sarà distribuito nessun dividendo neanche quest’anno, considerando che la capogruppo ha chiuso l’esercizio 2013 con una perdita netta di 16,5 milioni rispetto ai +198,8 milioni di euro del 2012.

I ricavi di Mediaset sono scesi di circa l’8%, passando da 3,721 miliardi di fine 2012 a 3,415 miliardi (consenso fissato a 3,43 miliardi), risentendo del peggioramento della raccolta pubblicitaria. La ripartizione geografica ha messo in luce che in Italia i ricavi netti consolidati sono stati pari a 2,588 miliardi, in calo dai 2,834 miliardi dell’anno prima.

L’andamento dei ricavi pubblicitari ha risentito del prolungarsi della fase recessiva che avrebbe determinato, anche nel 2013, una decisa contrazione degli investimenti. Tutti i principali media, internet compreso, hanno registrato una flessione rispetto all’anno precedente e in questo contesto la raccolta pubblicitaria complessiva di Publitalia ’80 e Digitalia ’08 si è attestata a 2,061 miliardi, in flessione dell’11,4% sul 2012 ma meno accentuata rispetto alla caduta del mercato pubblicitario totale.

I ricavi dall’attività pay di Mediaset Premium, comprendenti abbonamenti e carte prepagate, si sono attestati a 552 milioni di euro, salendo del 6,6% rispetto ai 518 milioni del 2012. Tale risultato è stato in controtendenza rispetto all’andamento del mercato della pay-tv, che ha risentito di un ulteriore calo dei consumi delle famiglie.

I ricavi di EI Towers si sono mantenuti in linea da un anno all’altro, assestandosi a 233,2 milioni rispetto ai 233,8 milioni del 2012. I risparmi ottenuti nelle attività televisive hanno raggiunto 617,2 milioni rispetto alla base costi del 2011, superando con un anno di anticipo l’obiettivo di 450 milioni previsto dal piano triennale di efficienza 2012-2013-2014.

I ricavi netti consolidati generati dal Gruppo Mediaset Espana hanno raggiunto 826,8 milioni di euro rispetto agli 886,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, segnando un calo del 6,8%. I ricavi pubblicitari televisivi lordi si sono attestati a 802,2 milioni di euro rispetto agli 857,3 milioni dell’esercizio 2012 e l’ebit è stato pari a 70,2 milioni dai 48,8 milioni del precedente anno, mentre l’utile netto è stato di 4,2 milioni di euro rispetto ai 50,1 milioni del 2012. Per il quarto trimestre dello scorso anno il consenso si attendeva ricavi pubblicitari per 629 milioni, vendite pari a 773 milioni, un ebit di 66 milioni e un utile netto di 37 milioni.

Secondo Mediaset nei primi tre mesi dell’anno la raccolta pubblicitaria in Italia ha registrato un andamento ancora leggermente negativo, con un marcato miglioramento dal mese di aprile. L’obiettivo primario del gruppo resta quello di rafforzare le quote di mercato in Italia e in Spagna, con particolare attenzione allo sviluppo multipiattaforma dei contenuti, all’evoluzione strategica della attività pay tv oltre che all’efficienza operativa, alla generazione di cassa e alla profittabilità nel medio periodo, facendo leva sulla riduzione strutturale dei costi di funzionamento perseguita negli ultimi due anni.

Mediaset ha messo in chiaro inoltre che al momento non esiste alcun progetto finalizzato a vendere quote di Mediaset Premium, aggiungendo che anche il progetto annunciato a dicembre circa una possibile integrazione delle attività pay italiane e spagnole è ancora allo studio e che nulla è stato deciso. «Stiamo valutando se ci sono delle sinergie. Nulla ancora è stato deciso», ha affermato il cfo di Mediaset, Marco Giordani, in merito al piano di combinare in un’unica società Mediaset Premium e il 22% detenuto in Digital Plus. «Resta da capire anche se questa partecipazione aumenterà poiché Mediaset Espana ha un diritto di prelazione sul 56% in mano a Prisa. Attendiamo, inoltre, di capire cosa deciderà di fare Prisa», ha sottolienato Giordani.

Il progetto di integrazione delle pay-tv del Biscione ha alimentato nel mercato aspettative di possibili operazioni di M&A con altri operatori internazionali del settore, che si sono rafforzate quando il gruppo ha acquisito a caro prezzo i diritti per la Champions League. «E’ stata una reazione dopo che Sky ha deciso di non venderci più alcuni pacchetti di partite dividendo i costi – ha detto Giordani a La Republica -. A quel punto abbimo deciso di giocare le nostre carte. Le nostre stime ci dicono che in ogni caso avremo un ritorno positivo».

Fonti: it.reuters.com | milanofinanza.it | La Repubblica

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