Digitale terrestre Sardegna: segnale tv assente a Gonnesa, in arrivo nuovo ripetitore Rai Way

Nel piccolo paese di Gonnesa, nel Sulcis Iglesiente in Sardegna, sin dal lontano 2004  si protesta per i disservizi dei segnali televisivi (oltre a quelli della telefonia mobile e del servizio postale). Ma nonostante il passaggio al digitale terrestre (iniziato nel 2008 in terra sarda), i disagi tv sono sempre stati presenti e costanti per i cittadini della comunità della provincia di Carbonia-Iglesias e dei paesi vicini.

Negli ultimi mesi le lamentele degli utenti del comune sardo, che conta poco più di 5 mila abitanti, sono aumentate a dismisura: i canali tematici Rai e quelli privati non si vedono o si vedono a intermittenza. I canali semigeneralisti e tematici della tv pubblica (nei mux 2,3,4), infatti, sono diffusi solamente dal ripetitore di Sant’Antioco, che trasmette segnali irraggiungibili per le antenne dei cittadini gonnesini.

Le accese proteste degli abbonati hanno costretto l’amministrazione comunale a prendere due importanti decisioni per migliorare nel paese e nelle zone attigue la qualità del servizio di telefonia mobile, ma soprattutto quella delle trasmissioni televisive. Per favorire e risolvere i problemi derivanti dalla mancanza di copertura di segnale, il comune ha deciso di collocare un’antenna sull’edificio comunale di Nuraxi Figus, e inoltre ha concesso il diritto di superficie di un’area di proprietà comunale, nel costone del Monte San Giovanni, a Rai Way spa, per realizzare un nuovo impianto che dovrebbe consentire di ricevere i canali del digitale terrestre, soprattutto quelli della Rai.

Nella conferenza dei servizi, svoltasi nei giorni scorsi in comune, è stato accolto con grande soddisfazione l’ok da parte di Rai Way, e a breve inizieranno i lavori di installazione del nuovo ripetitore tv. «La realizzazione di questa antenna consentirà la soluzione dei problemi derivanti dalla mancanza di copertura di segnale – spiega l’assessore alla attitivtà produttive Gabriele Meloni – Così si mette la parola fine ai disagi da tempo lamentati dai residenti e dai turisti».

«Con il passaggio dal sistema televisivo analogico a quello digitale terrestre, tramite il vecchio ripetitore non era possibile trasmettere alcuni programmi, poiché l’allaccio alla rete elettrica non garantiva la potenza necessaria per alimentare le nuove apparecchiature. – ha aggiunto il sindaco Pietro Cocco – Così è necessario sostituire il ripetitore esistente con uno nuovo da installare in un’area più adatta, sul Monte San Giovanni. Questo permetterà la ricezione dei canali del digitale terrestre non visibili col vecchio ripetitore».

Fonti: L’Unione Sarda | La Nuova Sardegna

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