Rai Pubblicità a caccia di nuovi investitori. E scommette sui Mondiali di Calcio brasiliani

Rai Pubblicità (ex Sipra) apre la caccia ai nuovi inserzionisti e per il 2014 punta a superare i risultati dell’anno scorso, quando sono stati coinvolti 50 marchi che fino ad allora non avevano investito tramite la concessionaria della tv pubblica.

La concessionaria Rai per le inserzioni pubblicitarie, mercoledì scorso a Roma e giovedì a Milano, ha presentato agli investitori i nuovi prodotti. I due incontri tra i vertici della società – Lorenza Lei, presidente Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo, amministratore delegato – e gli investitori sono stati promossi per illustrare agli investitori il panorama sugli ascolti, sul mercato e sulle caratteristiche del prodotto Rai. Inoltre l’ad Piscopo ha lanciato le linee guida per l’anno in corso, che dovrebbe sancire l’evoluzione di Rai Pubblicità in una concessionaria crossmediale con quattro aree di riferimento: il cinema, il fantasy, l’arte e i ragazzi. Verrà inoltre rafforzata l’offerta complessiva dellele iniziative speciali passate l’anno scorso da 5 a 20, segnando un +10% sul totale 2013.

Fra le novità spicca l’introduzione del Second Screen, nella sua forma definitiva che consentirà l’interazione tra spot pubblicitari e device (il 65% dei telespettatori ha ormai un device a portata di mano). Ma anche il Proxee, un nuovo hardware che invierà messaggi promozionali nei foyer di 500 sale cinematografiche e non solo. Sono due nuovissime tecnologie che Rai Pubblicità lancerà nel mese di marzo nel segno della continua ricerca ed evoluzione del prodotto pubblicitario. Saranno disponibili inoltre due ricerche come QRP Quality Rating Point per monitorare la qualità dei contenuti commerciali e il Kubi-X per misurare e pianificare la crossmedialità.

Tra i nuovi progetti speciali, e sempre in ottica crossmediale, ci sono il Testimonial Test Drive (con i vip al volante di nuovi modelli auto), lo Split Screen 2.0, Cuciniamo, I Love Italy, in Factory che aprirà le porte delle aziende tricolore per i telespettatori, e infine Social Inspot per unire tv e social network. In parallelo Rai Pubblicità ha avviato anche delle nomine scegliendo il suo nuovo direttore marketing, Giuseppe Oliva (che proviene da Mindshare), e il capo della nuova divisione creativa Air, Marco Lanzarone. L’agenzia creativa interna chiude il cerchio delle proposte della concessionaria, tra parte tecnologica e commerciale. Air creerà per esempio i contenuti per il nuovo corso di Carosello, in onda dal prossimo 10 marzo. Il format userà gli spot già utilizzati dagli inserzionisti e li accompagnerà con contenuti d’intrattenimento firmati appunto dalla nuova agenzia interna.

«Nel 2013 siamo riusciti a limitare i danni – ha dichiarato Piscopo – portando il bilancio in utile  e passando da una perdita di 240 milioni nel 2012 ai 20 milioni dello scorso anno. Siamo stati leader di share nel 2013 con il 39% sul totale con Rai Uno a 18,3% di media, Rai Tre a 7,6% e Rai Due a 6,9%». L’inizio 2014 non è stato dei migliori né da un punto di vista degli ascolti, in lieve flessione, né da quello della raccolta. «Nel primo bimestre siamo andati quasi a pareggio, ma puntiamo a chiudere l’anno in positivo, con una crescita di fatturato grazie ai Mondiali di Calcio in Brasile: ci attendiamo un valore aggiuntivo di 30 milioni dalla kermesse sportiva. C’è già una lista di sponsor, con alcuni brand brasiliani», ha aggiunto Piscopo a margine della conferenza milanese.

Il programma della Fifa World Cup sulla tv di Stato, presentato da Fabrizio Serri, propone 25 partite in diretta su Rai Uno e sul web, 39 partite in sintesi sulle reti Rai, 64 partite in diretta sulla radio: anche l’orario della messa in onda delle partite viene considerata favorevole. Saranno molte le reti coinvolte sull’evento che proporranno, oltre a dirette e sintesi, rubriche di approfondimento. Un’offerta commerciale per tutte le tasche cha va da spazi di 60 mila euro a quelli da 3 milioni.  Gli obiettivi di ascolto puntano al +10% rispetto ai Mondiali 2006 (che aveva avuto un’audience media del 52,3%) per un totale di 11,9 milioni di spettatori (di cui 10,9 milioni dalla tv, 450 mila dallo streaming e 550 mila dalla visione fuori casa), ripartiti poi tra piccolo schermo, web e outdoor.

Fonti: AGI | ItaliaOggi | pubblicitaitalia.it

 

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