Pubblicità Web, da L’Espresso e Condé Nast nasce Multimag

Dagli accordi commerciali tra il gruppo L’Espresso e Condé Nast nasce in Italia il primo esempio italiano di native advertising. E’ Multimag, multimagazine nativo digitale, che coniuga “l’oggettività e la sistematicità dei contenuti testuali con un approccio visivo impattante”, che sui siti Condé Nast e quelli curati da Manzoni, concessionaria del gruppo L’Espresso, pubblicherà ogni settimana, dalla seconda metà di febbraio, quattro storie raccontate da altrettanti inserzionisti pubblicitari, attraverso contenuti scritti, immagini o video.

Si tratta, come detto, di un progetto nuovo di native advertising, che mira a trasformare il dialogo tra publisher, brand e utenti, sviluppandolo attraverso un racconto orientato in tre diverse dimensioni: multimediale, perché il MultiMag è un pacchetto di contenuti selezionati e riproposti attraverso nuovi formati; multiscreen, perché sfrutta tutte le ampiezze dei diversi schermi per una lettura ottimale; e infine multidevice, perché le storie che racconta sono perfettamente adattabili a tutti i supporti disponibili.

Ma soprattutto Multimag rappresenta la prima alleanza tra i due gruppi editoriali, che hanno firmato un’accordo pluriennale da cui possono nascere ulteriori sviluppi. D’altronde, se il digitale è una delle vie obbligatorie per costruire il futuro dell’editoria, è anche vero che «sul digitale ci si muove con una massa critica. È un mezzo che induce alle unioni tra case editrici», ha spiegato Massimo Ghedini, a.d. di Manzoni.

L’Espresso e Condé Nast partono con il primo progetto in comune che parlerà, con contenuti differenti, a un bacino complessivo di 5 milioni di utenti unici settimanali, di cui circa 3 milioni a prevalenza maschile e i restanti 2 milioni a prevalenza femminile. Da Vanity Fair a Vogue, da Wired a Gq per Condé Nast, e da Repubblica.it all’Huffington Post per la concessionaria Manzoni, senza escluderne le testate gestite per editori terzi, la rete di vendita della società guidata dal presidente e a.d. Giampaolo Grandi si concentrerà sui marchi investitori del lusso, mentre quella del gruppo guidato dall’a.d. Monica Mondardini e presieduto da Carlo De Benedetti punterà a tutti gli altri comparti. Entrambi i network, però, promuoveranno l’intero progetto così come i ricavi verranno divisi in modo paritetico.

Una pubblicazione su Multimag verrà a costare circa 40 mila euro, a cui si aggiungono altri 15 mila euro per chi vuole declinare i propri contenuti anche su mobile (tablet+smartphone). Sui siti ogni marchio inserzionista sarà l’unico a detenere quella posizione online ma il lettore potrà leggere tutti e quattro i racconti settimanali, che si alterneranno a ogni visualizzazione o aggiornamento della pagina che ospita le storie. A ogni marchio andrà, quindi, il 25% del traffico complessivo generato complessivamente, in una settimana, dai network L’Espresso e Condé Nast. In caso di eventi speciali infine, come per alcune sfilate di moda, il format pubblicitario può diventare da settimanale a giornaliero.

Fonte: ItaliaOggi | wired.it

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