Mediaset: Canal+, Rtl, Al Jazeera, Telefonica e Tf1 per la pay-tv Premium

Mediaset è in cerca di un partner. Come sottolineato dalla stampa in queste ultime settimane, il Biscione ha avviato il progetto (ancora in fase embrionale) di fare nascere una newco per la pay-tv di Premium in Italia e in Spagna.

Dopo i nomi già noti della francese Canal+, delle tedesca Rtl, di Al Jazeera e del gruppo spagnolo tlc Telefonica, a quanto risulta a MF, ora il dossier è finito sul tavolo di Tf1, il gruppo tv nato dalla privatizzazione della emittente di Stato francese, e oggi controllato dal colosso delle tlc Bouygues (43,7%) e partecipato al 7,2% dai dipendenti.

Tf1 è leader di ascolti in Francia con uno share superiore al 23%, e ha chiuso i nove mesi del 2013 con ricavi per 1,746 miliardi di euro, un ebit di 104,3 milioni e un utile di 61,7 milioni. Tf1 non opera né in Spagna né in Italia, anche se ha una presenza a livello continentale nell’informazione sportiva con Eurosport (è azionista all’80% del consorzio).

La tv francese sarebbe molto interessata ai diritti sportivi del calcio detenuti dell’impero di Mediaset, ed entrando nel capitale della joint venture del Biscione potrebbe partecipare al gruppo Digital+ (partecipato al 22% da Cologno Monzese).  Il progetto è stato analizzato da Citigroup che ha evidenziato alcuni rischi:

«Se l’annuncio di un’operazione in tal senso, magari con l’ingresso di un nuovo investitore, sarebbe ben accolta dal mercato, sono molti i punti di domanda sul business».  Secondo il broker USA, Mediaset difficilmente sarà in grado di incrementare gli abbonati(2 milioni) in modo da giustificare gli investimenti per l’acquisto dei diritti tv. Mentre l’offerta Premium centrata sul calcio italiano, risulta deficitaria in altri settori per competere con quella dei concorrenti. Citigroup afferma che sarà difficile che potenziali soggetti investano in Italia a breve periodo disponibili a pagare un premio per una quota di minoranza in un business così integrato nel resto del gruppo e con grossi limiti finanziari.

Fonte: MF – Milano Finanza

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