Banda larga, Italia peggio di Namibia e Tagikistan per velocità di download

L’Italia non è ancora un Paese per Internet. Lo conferma, tanto per ribadire il concetto, l’ultimo report di Ookla su dati Speedtest.net e Pingtest.net sulle velocità medie di download in tutti i paesi del mondo, che colloca il Paese dei cachi e dei decaduti al 91esimo posto su 186 nazioni per le velocità di scaricamento delle connessioni.

Solo 6,99 megabit per secondo (Mbps) per l’Italia, peggio della Namibia, del Tagikistan, del Vietnam, della Bielorussia, della Mongolia o persino della Papua Nuova Guinea. Appena davanti al Ruanda (6,83 Mbps), ma dietro a Reunion, un’isola nell’Oceano Indiano al largo del Madagascar (7,02 Mbps).

L’Italia, inutile dirlo, è nettamente al di sotto anche del valore medio a livello globale, che è pari a 16,24 Mbps. Ai primi cinque posti della classifica, con risultati inimmaginabili dalle nostre parti, si trovano: Hong Kong (71,01 Mbps), Singapore (52,94), Romania (51,40), Corea del Sud (47,50) e Svezia (42,69). All’estremo opposto della graduatoria si trovano Afghanistan (1,13 Mbps), Malawi (1,16) e Cuba (1,25).

Tra le città del mondo più veloci si trova in vetta alla classifica la romena di Timisoara, i cui abitanti possono scaricare da internet con una velocità media di 88,51 Mbps. Seguono il distretto centrale di Hong Kong, Bucarest, Parigi, Kowloon (Hong Kong) e Vilnius.

Il risultato ottenuto dal nostro paese è ovviamente un dato medio: di conseguenza esistono molti luoghi dove la velocità e nettamente più alta. Ma logicamente ci sono anche posti lungo lo stivale dove 6,99 Mbps rappresentano un miraggio per chi si trova ad avere a che fare con connessioni lentissime. I dati per l’Italia sono stati raccolti tra il 29 ottobre ed il 27 novembre, e sono basati su quasi 14 milioni di indirizzi IP per complessivi 51 milioni di test.

Curiosamente, il comune italiano con la più alta velocità di download è Storo, un paesino della provincia di Trento con meno di 5.000 abitanti, che si giova del fatto che il Consorzio Elettrico locale ha portato la fibra su tutto il territorio, permettendo quindi agli storesi di scaricare a 64,15 Mbps. Seguono Milano (30,01), Casalecchio di Reno (25,83), Fiumicino (21,04) e San Donato Milanese (20,87). Il primo comune del Sud, al 15° posto, è Giovinazzo, in provincia di Bari, con 12,31 Mbps.

Tra gli Internet Service Provider nazionali più performanti il report piazza Fastweb al primo posto con 11,57 Mbps, seguita da Skylogic (Eutelsat) con 11,36 Mpbs e BT Italia con 8,01 Mbps. Invece in termini assoluti il leader indiscusso per velocità è Mainsoft con 101,82 Mbps. Il GARR (Gruppo per l’Armonizzazione delle Reti della Ricerca) al settimo posto ha toccato i 35,57 Mbps.

Le cose vanno un po’ meglio quando si analizza il costo delle connessioni internet: l’Italia è infatti al 40° posto al mondo per costo/Mbps (che diventa un 30° posto se si rapporta il dato al prodotto interno lordo). Saliamo addirittura al 19° posto per quanto riguarda i costi a livello assoluto, con una media di 37,30 dollari. Le connessioni più care al mondo si trovano in Lussemburgo con 58,43 dollari, seguito da Austria e Danimarca.

Fonte: it.ibtimes.com

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