Catricalà: “i vertici Rai dureranno sino al 2016. Bollino obbligatorio nel nuovo contratto di servizio”

Il viceministro con delega alle Comunicazioni, Antonio Catricalà, intervistato a Radio 24 da Gianni Minoli, promuove e dà garanzie ai vertici di viale Mazzini, al direttore generale Luigi Gubitosi e al presidente Anna Maria Tarantola: «La Rai andrà avanti con gli stessi dirigente sino al 2016».

Ma sul contratto di servizio che si sta discutendo in Commissione di Vigilanza, cioè l’accordo che lega la Rai al Ministero per lo Sviluppo, Catricalà è categorico: «Senza il bollino ai programmi (cioè qualcosa che visivamente indichi se è pagato con i soldi del canone o della pubblicità) non ci sarà il nuovo contratto di servizio tra Rai e Stato». Insiste molto e lega il suo mandato a questo punto delicato per il futuro del servizio pubblico televisivo: «Non demorderò e non firmerò, un contratto di servizio che non ce l’abbia», ha aggiunto.

Pronta la replica di Robero Fico, intervistanto da Adnkronos: «La Commissione parlamentare di Vigilanza Rai deve esprimere sul contratto di servizio un parere che è obbligatorio, altrimenti il contratto non può essere licenziato. Un parere autorevole che, come tale, va rispettato da Rai e Ministero. Non esistono, quindi, aut aut sui lavori di organi parlamentari che rispettano la legge e gli interessi collettivi dei cittadini. Questo io tutelo come presidente della commissione».

«La Vigilanza Rai sta lavorando a pieno ritmo sull’analisi del contratto di servizio – evidenzia Fico – Contratto non è certamente un gioco, motivo per il quale abbiamo calendarizzato una lunga serie di audizioni degli attori interessati. Alla fine di questo percorso (che possiamo tranquillamente definire un percorso di audizioni partecipativo dove vengono auditi soggetti che nel passato non erano mai stati ascoltati, come alcuni sindacati o alcune associazioni dei consumatori) faremo le nostre valutazioni come da legge su tutti gli aspetti del contratto di servizio, incluso il bollino».

Quanto alla privatizzazione sulla quale si è espresso Catricalà, evidenziando come non abbia senso dal punto di vista economico almeno fino al 2016, Fico poi osserva: «Troppo facile parlare di privatizzazione della Rai senza affrontare prima un nodo che tutti i cittadini del paese chiedono alla politica da 20 anni ovvero legge sui conflitti di interesse e legge antitrust. Quando il Parlamento farà leggi serie con normative vere a tutela e a difesa dei cittadini – dice il presidente della Vigilanza Rai – allora si potrà parlare del resto, tenendo sempre presente che la Rai è comunque un bene pubblico e che deve essere davvero un’azienda presidio di cultura e informazione libera, cosa che oggi, però, non è».

Fico commenta anche le affermazioni di Catricalà sul vertice Rai. Secondo il viceministro, anche se «ce lo diranno i cittadini con la consultazione che faremo, arriveremo però al 2016 con questo vertice». «Non capisco in base a cosa si possa dichiarare che il vertice Rai supererà la sua normale scadenza – replica Fico – Non c’è nessuna prorogatio in vista: il vertice Rai, quindi, come da legge scadrà a luglio 2015 perché sono trascorsi i tre anni fissati dalla legge e a quell’epoca i vertici saranno dunque cambiati».

Fonte: Il Fatto Quotidiano | Adnkronos

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