RSI dice no alla diffusione della tv svizzera nella provincia di Varese

La Direzione RSI, la televisione della Svizzera italiana, ricorrerà in Italia contro la decisione del Ministero dello Sviluppo economico che ha autorizzato il Comune di Maccagno, in provincia di Varese, all”installazione di un ripetitore tv (a Cannobbio) per far vedere ai propri cittadini i canali elvetici.

«L’azione da parte della RSI – si legge sul sito della televisione – si è resa necessaria, prima di tutto, in considerazione della politica applicata dalla SRG SSR (Società svizzera di radiotelevisione) in casi analoghi e, d’altra parte, per opporsi all’illiceità di tale autorizzazione che potrebbe avere gravi conseguenze sugli accordi tra Rsi e i fornitori di licenze di diritti radiotelevisivi in esclusiva per la Svizzera, in particolare per quanto riguarda Sport e Fiction inseriti nel palinsesto. Programmi spesso visibili prima in Ticino e solo successivamente nei canali italiani».

Alla base dell’azione della RSI c’è soprattutto il fatto che «il provvedimento del ministero italiano non è mai stato discusso con la SRG SSR ed ora la RSI lo ha impugnato chiedendo al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte (TAR) l’immediata sospensione cautelare, per evitare anche, come sta accadendo, che nuovi Comuni di frontiera si attivino per ottenere concessioni simili dal dicastero italiano». Recentemente infatti anche il Comune di Dumenza, per voce del suo sindaco Corrado Moro, ha annunciato di voler richiedere una deroga per poter far vedere ai suoi cittadini la Televisione Svizzera.

I programmi elvetici sconfinavano da molti anni  in territorio italiano grazie ai potenti  segnali della tv analogica. Con l’avvento del digitale terrestre e la riorganizzazzione della trasmissioni tv, è diventato praticamente impossibile ricevere il segnale della televisione pubblica svizzera nei comuni italiani. Qualcuno ci riesce, ma solo perchè riesce a raggiungere il segnale svizzero. Nel luglio scorso però, dopo una lunga trafila burocratica, il comune di Maccagno, in collaborazione con la ditta Elva srl di Arcisate, ha ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni del Piemonte e Valle D’Aosta, il canale 53 UHF a Maccagno, che trasmette sui 730,000 MHz.

Fonte: varesenews.it

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