Pwc: Internet cresce a doppia cifra e salverà l’industria dei media

Il nuovo report di Pwc sul mondo dei media stima che il mercato del Web, in crescita a doppia cifra, colmerà le perdite della carta stampata (libri, quotidiani e periodici) e dell’industria della musica. Mentre nel mercato dell’entertainment volano gaming e videogiochi.

In Italia, malgrado negli ultimi anni il mercato dei media e dell’intrattenimento sia stato fortemente penalizzato dal clima economico avverso, si sono registrati (e continueranno a registrarsi) forti livelli di crescita nei segmenti Gaming e Internet: la maggiore spesa per l’accesso a internet è effettivamente alla base della crescita della componente digitale in diversi segmenti, come quello dei videogiochi, della televisione e della musica.

Benché nel 2012 la spesa “digitale” sia stata modesta rispetto alla spesa complessiva in Italia nel mercato dei media e dell’intrattenimento, entro la fine del 2017, andrà a rappresentare quasi un terzo del totale: il mercato in Italia varrà 56,2 miliardi di euro a fronte dei 48,4 miliardi attuali, con un tasso di crescita medio annuo del 3,5%.

È la fotografia scattata da Pwc nel rapporto “E&M Outlook in Italy 2013-2017” sui trend relativi a dodici segmenti del mercato, tra cui television, Internet, newspaper publishing, video games e gaming. A determinare la ripresa sarà in particolare l’aumento della spesa da parte dei consumatori (che raggiungerà quota 49,1 miliardi di euro nel 2017 con un tasso di crescita annuo del 3,8%) trainata soprattutto da Internet, video games e gaming.

Questi ultimi si confermano i segmenti a maggior crescita nei prossimi cinque anni, con un tasso d’incremento medio annuo del 10,4% per Internet, mentre il settore dei videogiochi e quello del gaming metteranno a segno rispettivamente un aumento del 5,9% e del 4,6%. Un ruolo minore verrà invece giocato dalla pubblicità, che passerà dai 6,6 miliardi di euro del 2012 ai circa 7,1 miliardi di euro del 2017, con un incremento annuo dell’1,4%. Su quest’ultimo fronte, secondo Pwc, buone notizie arrivano dall’Internet advertising che assisterà a una crescita significativa nei prossimi cinque anni (raggiungendo i 2,2 miliardi di euro a fonte di un tasso di crescita medio annuo dell’11%), principalmente per effetto dell’online television advertising, seguita dall’online advertising di Internet e dall’online consumer magazine advertising.

Se dal mondo del digitale arrivano buone notizie altrettanto però non si può dire per gli altri segmenti: a parte la radio, che registrerà un leggero aumento, e la tv, che andrà incontro a una crescita piuttosto ridotta (+ 2% il tasso annuo medio di crescita fino al 2017), nei prossimi cinque anni continueranno a diminuire i consumi per musica (-0,2%), quotidiani (-4,2%), periodici (-5,8%) e libri (-1,9%).

Una delle ragioni, secondo gli analisti, è la situazione macroeconomica che ha portato le famiglie a limitare la spesa nel settore dell’editoria su carta. Ancora una volta la via d’uscita arriva dal web: se infatti, si legge nel rapporto, gli editori saranno in grado di offrire contenuti online sviluppando community attorno ai propri brand, potranno beneficiare della crescita della pubblicità online. La crisi che ha colpito il mercato da diversi anni, sottolinea l’indagine, non è dovuta infatti solo alla congiuntura economica sfavorevole, ma anche alla parziale rigidità che gli operatori tradizionali hanno dimostrato nel reagire all’evoluzione digitale.

Per questo è importante, secondo gli analisti di Pwc, raccogliere le sfide legate a questo settore che entro il 2017 rappresenterà il 31% del mercato totale dei media e dell’intrattenimento italiano, raggiungendo un valore totale di oltre 17,4 miliardi di euro. Ma anche quella relativa ai device mobili: nel 2013 infatti più del 50% della popolazione accederà ai contenuti web attraverso mobile, arrivando all’85% nel 2017.

Nel 2012 l’Italia rappresentava il 9,2% della spesa per E&M nell’Europa occidentale (esclusi i ricavi relativi al Gaming), una percentuale destinata a rimanere relativamente stabile nel periodo di previsione (9,2% nel 2017). L’incidenza dell’Italia nel mercato media e intrattenimento dell’Europa occidentale è diminuita nel corso degli ultimi anni a causa della situazione economica. La crisi economica globale del 2009 ha determinato un rallentamento della crescita del mercato E&M italiano e sono stati i ricavi lordi del gioco a guidare l’aumento su base annua dello 0,5% dei ricavi totali in E&M che, in assenza del segmento Gaming avrebbero registrato un calo del 4,2%.

Executive summary: Entertainment & Media Outlook in Italy 2013-2017

Fonte: Repubblica Affari&Finanza | pwc.com

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