Digitale terrestre Biella: la tv non si vede, è rivolta contro la Rai

Continuano i disservizi del digitale terrestre nella provincia di Biella. Dalla Valsesia alla Bessa passando per la Valle Cervo e la Valle Elvo sono sempre di più le persone che si ritrovano a fissare schermi distrurbati da quadrettini intermittenti e dialoghi a singhiozzo.

E, per se alcuni canali, ci si è ormai abituati al disturbo e pazientemente si attende che il segnale torni, per le trasmissioni della Rai la situazione è decisamente diversa. Così diventa difficile accettare di pagare un canone tv il cui bollettino è arrivato a 113,50 euro, per un servizio nel quale i pixel si spezzettano impazziti fino alla comparsa dell messaggio «segnale debole o assente». 

Il coro delle proteste è sempre più forte: sul piede di guerra ora è il sindaco di Occhieppo Superiore, Emanuele Ramella Pralungo, che ha inviato una lettera direttamente agli uffici di viale Mazzini a Roma.

«Poichè i cittadini che rappresento, da sempre pagano il canone Rai, chiedo di porre fine al disservizio – dice il primo cittadino -. Stiamo parlando di 1.500 persone alle quali non possiamo imporre di pagare se non siamo in grado di offrire una copertura. La mia richiesta è che la Rai rimborsi quanto dovuto ammettendo di non essere in grado di coprire la nostra zona. Di conseguenza basta far pagare il canone: il digitale è stato un fallimento su tutta la linea e l’azienda deve prenderne atto».

Fonte: la stampa.it

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