Telecom Italia, perdite da 130 mln da cessione La7

Per Telecom Italia l’impatto negativo complessivo a fine 2013 della cessione di La7 sarà pari a circa 130 milioni di euro. E’ quanto si legge nella relazione semestrale del gruppo presieduto da Franco Bernabè.

Nella prima parte dell’anno, Telecom ha registrato una minusvalenza di 105 milioni dalla cessione a Cairo Communication dell’emittente televisiva, in capo alla controllata Telecom Italia Media. “Le attività volte a consuntivare l’esatto ammontare del patrimonio netto di riferimento e il conseguente onere complessivo sul conto economico del gruppo Telecom Italia”, recita il documento, “sono ancora in corso e si prevede di concluderle entro fine 2013”. Cairo Communication ha acquistato La7 per circa 1 milioni di euro lo scorso 30 aprile.

Prima del trasferimento della partecipazione, La7 era stata ricapitalizzata per un importo tale da garantire una posizione finanziaria netta positiva non inferiore agli 88 milioni di euro. In seguito alla ricapitalizzazione il patrimonio netto di La7 ha così toccato quota 138 milioni di euro. In tale operazione, Telecom ha altresì rinunciato ai crediti finanziari che vantava verso TI Media per 100 milioni di euro.

Per quanto riguarda la svalutazione di 2,187 miliardi dell’avviamento della Cash Generating Unit Core Domestic, Telecom precisa che la decisione “ha tenuto in considerazione il deterioramento del contesto macroeconomico, sia in termini generali, con riferimento all’andamento delle prospettive economiche italiane, sia in termini specifici, in relazione alle aspettative del management circa l’impatto atteso, su tutto il 2013 e sugli anni a venire, delle recenti decisioni Agcom riguardo i prezzi di accesso wholesale alle rete in rame, nonché delle performance commerciali registrate dalla Business Unit Domestic nel primo semestre 2013; sono inoltre state prese in considerazione le aspettative degli analisti circa le performance attese da parte della Business Unit in oggetto, nonché l’andamento degli indicatori finanziari e dei tassi di interesse”.

Laddove ribadisce gli obiettivi per l’intero 2013 (ricavi sostanzialmente stabili, riduzione dell’Ebitda mid-single digit in termini percentuali e indebitamento netto inferiore a 27 miliardi), Telecom precisa che “i risultati a consuntivo potrebbero differire, anche significativamente, da quelli previsti per l’intero esercizio 2013. Per loro natura tali valutazioni comportano rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del gruppo”.

Per quanto riguarda il processo di separazione della rete di accesso, Telecom riferisce che Agcom ha “comunicato che nel mese di settembre sarà avviata un’analisi coordinata dei mercati dell’accesso (in linea con la procedura prevista dall’articolo 50-ter, comma 2, del Codice delle Comunicazioni Elettroniche)”.

Fonti: piazzaffari.info | it.reuters.com

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