Report Akamai: Italia ancora penultima in Europa su banda larga, ma con timidi progressi

Secondo il Report redatto da Akamai sullo Stato della Rete Internet, relativo al primo trimestre del 2013, l’Italia, pur rimandendo tra gli ultimi posti per numero di connessioni a banda larga, fa registrare un gradito (anche se insufficiente) aumento di collegamenti high broadband, e si colloca tra  i primi 10 paesi europei per il maggior incremento di indirizzi IPv4.

Il Rapporto Akamai riporta inoltre che il numero di indirizzi IPv4 unici connessi alla Akamai Intelligent Platform supera i 733 milioni  in 243 Paesi, registrando un incremento del 3.1% del trimestre precedente e del 10% anno su anno. In numerosi casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui; dunque, Akamai stima che sia stato superato il miliardo di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre superi. A livello globale, circa il 75% dei Paesi ha assistito a un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012. L’Italia si piazza al nono posto nella classifica europea con oltre 20 milioni di indirizzi connessi (in crescita del 20%), Gran Bretagna in quinta posizione (+11%), la Francia in sesta posizione (+5.7%) e la Germania in quarta posizione (+5%).

Le connessioni high broadband continuamo a crescere in tutta Europa: sono infatti parecchie le nazioni che registrano almeno il 20% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. La Svizzera guida la classifica europea con il 30% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 29%. Degne di nota anche Svezia (25% delle connessioni), Repubblica Ceca (23%) e Finlandia (21%). Il Belgio si ferma al palo, con la crescita anno su anno più bassa di tutta Europa (+2.1%), mentre il Portogallo è l’unico paese in declino (-11% di connessioni high broadband).

L’adozione di connessioni high broadband è aumentata sensibilmente anche in Italia (+7.8% rispetto al trimestre precedente): ad oggi, il 3.2% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Anche l’adozione della banda larga è aumentata: +10%, rispetto allo scorso anno e +12% rispetto all’ultimo trimestre 2012, stabilizzandosi al 35%. Tuttavia, tirando le somme a livello europeo, l’Italia permane al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband. Dietro di noi, solo la Turchia.

Anche la crescita di connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) avanza in Europa. La Svizzera domina la classifica globale ed europea e si pone come il paradiso della banda larga (88%). I Paesi Bassi e la Repubblica Ceca seguono a ruota, rispettivamente, all’84 e all’81%.

E’ sempre la Svizzera a dominare la classifica europea relativa alla velocità di connessione media (10.1 Mbps); medaglia d’argento per i Paesi Bassi (con 9.9 Mbps, in crescita del 10% rispetto al trimestre precedente). Ottimi i risultati conseguiti da Svezia (8.9 Mbps), Danimarca (8.2 Mbps) e Austria (7.9 Mbps), tre Paesi la cui velocità di connessione media è aumentata di oltre il 10% rispetto al trimestre precedente. In Italia, la velocità media di connessione nel primo trimestre 2013 si attesta sui 4.4 Mbps, più veloce del 4.4% rispetto al trimestre precedente e del 5.4% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

Romania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad aver toccato un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps, mentre le altre nazioni si sono distintew al di sopra dei 20 Mbps. Dal punto di vista degli aumenti anno su anno del picco medio, la crescita maggiore è stata quella della Gran Bretagna (+ 53%, con un picco di 36,3 Mbps) e Svizzera (+ 41%); mentre in altri Paesi la crescita si attesta intorno al 30%: Svezia (+38%), Danimarca (+32%), Spagna (+31%), Paesi Bassi e Belgio (+30%). Se le proposte della Commissione Europea a sostegno della banda larga fossero approvate, la crescita si manterrebbe così elevata. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 21.8 Mbps, maggiore del 9.7% rispetto al trimestre precedente e del 24% rispetto allo scorso anno. Si tratta ahimè del picco più basso di tutta Europa.

Per quanto riguarda le connessioni mobili, in Italia esiste un gap di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.7 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.2 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 19.6 Mbps ai 17.4 Mbps. Nel resto del mondo Akamai registra nel primo semestre del 2013 una velocità media tra gli 8.6 Mbps e i 0.4 Mbps. Nove operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori ai 4 Mbps), mentre 64 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Come lo scorso trimestre, anche questa volta il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore è un austriaco, con 7.6 Mbps.

I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 19% rispetto al trimestre precedente. Durante la prima metà del trimestre, il 41% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (38%). Nella seconda metà del trimestre, le richieste da Android Webkit sono salite al 44%, mentre quella da Safari Mobile si sono attestate intorno al 30%.

La Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi informatici anche nel primo trimestre 2013, essendo responsabile del 34% di quelli osservati. Cina e Indonesia insieme hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale. L’Italia esce dalla top ten dei Paesi che hanno generato più attacchi, il nostro paese è responsabile solo dell’1.1% degli attacchi generati. L’unica nazione europea ancora presente in classifica è la Romania, che si piazza al nono posto. La Porta 445 (Microsoft-DS) continua ad essere la più colpita (dal 23% degli attacchi), seguita dalla Porta 80 (WWW HTTP), con il 14%, bersaglio di attacchi originati soprattutto in Indonesia.

Report State of the Internet q1 2013  (pdf)

Fonti: akamai.com | key4biz.it | itespresso.it

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